Microsoft ha rilasciato il 13 gennaio il primo aggiornamento di sicurezza del 2026 per Windows 11 e quattro giorni dopo è stata costretta a rilasciare un secondo aggiornamento “fuori banda” per risolvere un problema riscontrato da alcuni utenti: l’impossibilità di spegnere o attivare la modalità ibernazione sui PC (la modalità ibernazione è utile con i portatili: consuma meno energia della sospensione e quando si riavvia il PC è possibile riprendere subito le attività dove erano state lasciate, anche se meno rapidamente rispetto alla sospensione).
Nel change log relativo all’ultimo aggiornamento si legge di un “aggiornamento fuori banda per risolvere i problemi rilevati con l’aggiornamento della sicurezza di Windows di gennaio 2026”. E ancora: “Microsoft ha identificato problemi durante l’installazione dell’aggiornamento della sicurezza di Windows di gennaio 2026. Per risolvere questi problemi, è stato rilasciato oggi, 17 gennaio 2026, un aggiornamento fuori banda (OOB)”.
L’ultimo aggiornamento risolve “errori di connessione e autenticazione nelle applicazioni di connessione remota”, e un problema con “i dispositivi con avvio protetto” che “potrebbero non riuscire a arrestarsi o ibernarsi”; quest’ultimo inconveniente problema solo Windows 11 versione 23H2.
Un problema sempre più frequente
Il sito The Verge fa notare che si tratta dell’ennesimo aggiornamento con bug rilasciato da Microsoft, costringendo l’azienda al rilascio di update etichettati come “fuori banda” (OOB, Out Of Band, aggiornamenti di sicurezza critici rilasciati fuori dal ciclo regolare per risolvere vulnerabilità urgenti). eventualità che dovrebbero verificarsi raramente ma che stanno diventando sempre più comune.













