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Da oggi la settimana speciale di Apple, tutte le novità su Macitynet

Si apre oggi la settimana della “special Apple Experience”, un momento nel corso del quale Apple, con una formula particolare, presenterà alcuni aggiornamenti di prodotto con una modalità differente rispetto ai classici keynote di Cupertino.

Non chiamatelo evento: la nuova regia degli annunci

Apple ha invitato un numero selezionato di giornalisti e creator a una “special Apple Experience” mercoledì 4 marzo, con sessioni sincronizzate a New York, Londra e Shanghai alle 9 del mattino (15 in Italia). Niente keynote in streaming da Apple Park ma briefing locali, demo e sessioni hands-on.

In pratica Apple separa i due momenti:

  • gli annunci di prodotto arriveranno tramite comunicati stampa e aggiornamenti del sito tra lunedì e mercoledì;
  • la Experience del 4 marzo servirà a far toccare con mano a stampa e creator le novità, con i classici contenuti “first look” e “hands-on” che inizieranno a uscire poche ore dopo, allo scadere dell’embargo.

Presentazione Apple del 4 marzo: cosa sappiamo, cosa arriverà - macitynet.it

Da oggi al 4 marzo: una settimana a tappe

La settimana, di cui ci ha parlato anche Cook in un tweet, sarà strutturata come una trilogia di press release, non un unico grande evento. Uno schema già seguito: lo scorso anno  Apple ha utilizzato i social il lancio di nuovi MacBook Pro con M4, prima ancora aveva fatto lo stesso con la sua “exciting week of announcements”.

Lo schema atteso, con ovvie cautele, è questo:

  • Lunedì 2 marzo – Primo blocco di annunci, con i prodotti probabilmente meno di impatto.
  • Martedì 3 marzo – Secondo giro di comunicati, potenzialmente dedicato a un’altra fetta della lineup, in questo caso il prodotto che Apple ritiene maggiormente importante.
  • Mercoledì 4 marzo (mattina USA) – Eventuali altri annunci via Newsroom e subito dopo apertura delle porte della Apple Experience nelle tre città, con prove sul campo dei prodotti appena presentati.

È un format che ricorda le settimane “a raffica” viste in passato per i Mac, ma qui c’è un passo ulteriore: il palco virtuale scompare, sostituito da eventi diffusi e locali.

Il nuovo MacBook economico con chip A18 Pro

Il protagonista quasi certo di questa settimana è il nuovo MacBook “low cost” con chip A18 Pro.

Si tratterebbe di un portatile da circa 13 pollici, progettato per scuole, studenti e switcher da Chromebook e portatili Windows entry-level, con un posizionamento sotto il MacBook Air.

Le indiscrezioni convergono su alcuni punti chiave:

  • SoC A18 Pro derivato dall’iPhone, quindi performance adeguate all’uso quotidiano, ma con un costo inferiore rispetto a un SoC M-series.
  • Più colori (giallo, verde, blu e forse rosa), in linea con l’estetica dell’invito.
  • Display intorno ai 13″, probabilmente LCD a 60 Hz, con qualche compromesso su luminosità rispetto al MacBook Air.
  • Configurazioni di base più aggressive su RAM e storage, per colpire la fascia education e chi oggi guarda ai Chromebook.

Se queste specifiche saranno confermate, il vero tema per Apple sarà il prezzo d’attacco. Alcune voci parlano di una soglia intorno ai 699 dollari, che sarebbe la mossa più aggressiva degli ultimi anni nel mondo Mac.

Ulteriori conferme di prodotti Apple in arrivo nel codice dell’aggiornamento a macOS 26.3 - macitynet.it

In Italia, anche con tasse e margini, un posizionamento significativamente sotto l’Air, intorno agli 800 euro, aprirebbe un fronte del tutto nuovo nella lineup portatili.

iPhone 17e: l’entry-level che non vuole più esserlo

Nella “big week” dovrebbe trovare spazio anche iPhone 17e, nuovo gradino di ingresso nella gamma iPhone.

Il dispositivo andrebbe a sostituire l’attuale 16e riprendendone la filosofia: design consolidato, componenti derivati dai modelli di fascia più alta, ma con qualche rinuncia su display e fotocamere per restare sotto una certa soglia di prezzo.

I rumor parlano di:

  • Display OLED da 6,1″ a 60 Hz, senza ProMotion.
  • Singola camera posteriore da 48 MP, con crop 2x come sugli ultimi modelli, niente tele dedicato.
  • Chip A19 con modem 5G e Wi-Fi 7 aggiornati, ma senza alcune funzioni più spinte di imaging computazionale riservate ai Pro.
  • MagSafe finalmente presente anche sulla fascia “e”, con ricarica wireless più rapida e piena compatibilità con l’ecosistema di accessori magnetici.

Più che un “entry-level”, il 17e si profila come iPhone mainstream, destinato a fare volumi laddove i Pro restano vetrina tecnologica e margine.

Negli iPhone 17 il chip N1 di Apple per Wi-Fi 7 e Bluetooth 6 - macitynet.it

Nuovi iPad: base più intelligente, Air quasi Pro

Sul fronte tablet dovremmo avere un refresh doppio:

L’iPad di dodicesima generazione rimarrebbe l’opzione entry-level, con chassis simile all’attuale modello da 10,9″ e display LCD non laminato, ma con un aggiornamento importante sotto la scocca:

  • SoC A18 a 3 nm;
  • 8 GB di RAM sulle configurazioni principali;
  • integrazione delle funzioni di Apple Intelligence e della nuova Siri quando il rollout software sarà completo.

iPad Air M4, ecco quello che sappiamo - macitynet.it

L’iPad Air con M4 spingerebbe invece più vicino al mondo Pro, mantenendo:

  • formati da 11″ e 13″;
  • pannello LCD a 60 Hz;
  • Neural Engine di nuova generazione e performance CPU/GPU in linea con i Mac M4.

In pratica diventerebbe il tablet “quasi Pro” per chi fa editing leggero, produttività e disegno, senza bisogno di mini-LED o ProMotion.

MacBook Air e Pro con M5: upgrade di servizio

Accanto al MacBook economico, la settimana potrebbe portare anche i classici aggiornamenti di metà ciclo per MacBook Air e MacBook Pro, con il passaggio ai chip M5, M5 Pro e M5 Max.

Nessuno si aspetta un redesign: i 14″ e 16″ Pro con mini-LED resterebbero gli stessi, così come la scocca degli Air da 13″ e 15″.

Il focus sarebbe su:

  • incrementi di performance CPU/GPU;
  • migliore efficienza energetica grazie al processo a 3 nm di seconda generazione;
  • un salto del Neural Engine pensato per i carichi AI locali che Apple sta preparando per macOS.

In prospettiva, questi M5 sarebbero un passaggio intermedio verso i più radicali MacBook Pro OLED e con touchscreen attesi per fine 2026.

MacBook Pro 14" M5, anche l'SSD è una scheggia - macitynet.it
Foto di Apple

Le “incognite affascinanti”: display, Mac Studio e casa

Nel perimetro della settimana rientrano, almeno sulla carta, anche altri prodotti:

  • un nuovo Studio Display con refresh a 120 Hz e supporto HDR;
  • un Mac Studio aggiornato alle varianti M5 Ultra;
  • un nuovo Apple TV e un HomePod mini rivisto.

Le stesse fonti mettono però le mani avanti: la natura colorata e consumer-friendly dell’invito fa pensare che il focus del 4 marzo resterà su MacBook economico, iPhone 17e e iPad, mentre questi prodotti più di nicchia potrebbero slittare alla WWDC o a un altro slot autunnale.

In controluce resta anche il tema nuova Siri e Apple Intelligence. Apple ha ribadito che la versione più personale di Siri arriverà nel corso del 2026, ma i report più recenti parlano di ritardi, rendendo improbabile un lancio in grande stile proprio in questa finestra di marzo.

Come seguire la settimana della special Apple Experience

Per non perdere nessun passaggio della “big week” Apple, l’appuntamento è su Macitynet. Dal pomeriggio inizieranno ad arrivare i primi comunicati e gli aggiornamenti ufficiali, e li seguiremo in tempo reale con articoli dedicati, schede tecniche, confronti con i modelli precedenti e analisi del posizionamento nella gamma.

Nei giorni successivi racconteremo anche ciò che emergerà dalla “special Apple Experience” del 4 marzo, con tutti i dettagli raccolti sul campo nelle tre città coinvolte. Notizie mentre accadono, approfondimenti e letture di scenario accompagneranno ogni annuncio, per costruire un quadro completo della strategia Apple per il 2026.

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