Google sta lavorando per consentire a Gemini di controllare a fondo il Mac con funzionalità di AI agentica, sulla falsariga di quanto è possibile fare con Claude Cowork.
Al momento l’app per Mac offre due funzionalità: l’interfaccia per le chat con opzioni simili alla versione web e una scorciatoia di tastiera che consente di richiamare Gemini in qualunque momento, permettendo di condividere la finestra attuale e offrire a Gemini un contesto visuale degli elementi sui quali sta lavorando l’utente.
Dalle analisi dell’app, emerge che Google sta lavorando per offrire funzionalità avanzate su Mac. Sfruttando funzionalità di accessibilità e registrazione dello schermo capirà cosa sta facendo l’utente e potrà interagire con l’interfaccia di macOS.
Quattro possibili esempi di funzionalità identificati dall’analisi dell’app:
- Estrazione di dati locali: Gemini potrà scansionare una cartella (ad esempio una cartella con fatture o report vari), estrarre le informazioni rilevanti e strutturarle automaticamente in un foglio Google Sheets.
- “Pulizia di primavera” automatiche: l’IA potrà analizzare il caos della cartella “Download” o di altre ancora e raggruppare i file per contesto o per tipo e archiviare gli elementi inutili.
- Standardizzazione dei file: leggendo i metadati, l’agente potrà rinominare centinaia di file in modo coerente e classificarli in sottocartelle leggibili.
- Monitoraggio smart delle riunioni: facendo da ponte tra file locali e cloud, Gemini potrà recuperare la trascrizione di una riunione Meet o appunti in Docs e scrivere automaticamente un’e-mail di follow-up che includa i punti chiave e le azioni da intraprendere.
Interessante notare che Google sembra puntare a offrire funzionalità molto più avanzate su Mac rispetto ad Android. Sui dispositivi mobili, le funzionalità di automazione restano ancora sottotono, riservate a una manciata di dispositivi, come i recenti Galaxy S26, destinate a compiti semplici come ordinare cibi e poco più. Su macOS, l’ambizione è chiaramente più professionale, con l’obiettivo di offrire funzionalità di automazione, particolarmente utili per professionisti e aziende. Il vantaggio è non solo per gli utenti ma anche per Google: l’automazione invoglierà più persone a investire nell’ecosistema Google Workspace, trasformare Gemini in un compagno di lavoro più indispensabile di un semplice chatbot.













