Negli annunci sull’accessibilità del 19 maggio emerge una notizia che va oltre l’accessibilità stessa. Il nuovo Controllo vocale con Apple Intelligence sa leggere lo schermo e agire sugli elementi dell’interfaccia in risposta a comandi in linguaggio naturale. È esattamente quello che Apple aveva promesso per Siri alla WWDC 2024, poi rimandato più volte e mai arrivato. Adesso quella tecnologia, e come notato da Dylan McDonald, sviluppatore di Sun Apps su X, esiste e funziona e arriverà agli utenti con iOS 27 in settembre.
Correct me if I’m wrong but it sure looks like Apple just casually dropped agentic AI being built into iPhone
Yes, in this video it’s being used for Voice Control, but if a person can control their iPhone with natural language so can an AI agent! pic.twitter.com/S6DQOiQGsO
— Dylan (@DylanMcD8) May 19, 2026
La funzione appare in filigrana, non proclamata, nel video che mostra iOS in assistenza a persone prive della capacità di interagire sullo schermo. L’utente può dire “tocca la guida sui migliori ristoranti” in Apple Maps, o “tocca la cartella viola” in Files, e il sistema capisce, individua l’elemento sullo schermo e agisce. Non serve conoscere etichette esatte o numeri. Serve solo descrivere ciò che si vede.
Apple ha presentato tutto questo come un aggiornamento di accessibilità e certamente lo è. Ma il motore sottostante, quello che permette al sistema di interpretare lo schermo e eseguire azioni, è lo stesso che alimenterà il nuovo Siri in iOS 27. Mark Gurman ha confermato su X che le capacità agentiche sono integrate nel nuovo Siri: consapevolezza dello schermo, linguaggio naturale, azioni nelle app.
Funzioni annunciate alla WWDC 2024, sparite dalla scena alla WWDC 2025 quando le difficoltà avevano costretto Apple a ridimensionare i propri piani, e ora ricomparse sotto forma di Controllo vocale.
Cosa sarà in grado di fare il nuovo Siri
La storia di questo ritardo è lunga. La capacità di Siri di leggere lo schermo e operare sulle applicazioni era attesa con iOS 18.4, per la primavera 2026, poi ancora rinviata. Il nuovo Controllo vocale suggerisce che il problema tecnico sia stato risolto.
Le funzioni attese riguardano tre aree. La prima è proprio la consapevolezza dello schermo: l’assistente interpreterà ciò che appare sul display e agirà di conseguenza, per esempio salvando un indirizzo ricevuto via messaggio o inviando una foto con un comando vocale.
La seconda è il contesto personale: Siri potrà accedere a email, messaggi, file e foto per aiutare l’utente a organizzare e portare a termine le attività quotidiane. La terza è l’integrazione tra le app: Siri potrà gestire compiti che coinvolgono più applicazioni, come spostare un file, modificare una foto e inviarla, o completare e inviare una bozza di email.
Il nuovo Siri è atteso come funzione centrale di iOS 27, che sarà presentato l’8 giugno alla WWDC.
Cambia anche l’interfaccia. In iOS 27 Siri diventerà un chatbot con una sua app dedicata, conversazioni persistenti e mini card integrate per meteo, appuntamenti e note. Un modello che ricorda da vicino ChatGPT e Gemini, applicato all’assistente di sistema.

















