I limiti delle batterie utilizzate oggi
Le batterie attuali possono durare per centinaia di migliaia di chilometri, ma accumulare più energia richiede ancora pacchi più grandi, pesanti e costosi. La massa incide sui consumi, sulle sospensioni e sugli pneumatici; l’altezza del pacco condiziona pavimento, sedili e proporzioni della carrozzeria.
Freddo e ricarica rapida aggiungono altri vincoli. A bassa temperatura aumentano le resistenze interne e parte dell’energia serve a riscaldare celle e abitacolo. La potenza massima di ricarica viene inoltre mantenuta solo in una finestra limitata: per valutare i tempi reali conta la curva completa, non il solo picco in kW.
Le batterie LFP sono economiche, longeve e termicamente stabili, ma a parità di energia richiedono generalmente più peso e spazio rispetto alle chimiche ad alta densità.Chimica del catodo ed elettrolita: due classificazioni diverse
Le sigle LFP, NMC, LMFP e LMR descrivono soprattutto i materiali del catodo. Le espressioni liquido, semi-solido e completamente solido indicano invece la struttura dell’elettrolita e del separatore. Le due scelte possono combinarsi: una batteria semi-solida può usare un catodo NMC, mentre una futura cella solida potrebbe adottare catodi NMC, LFP o ricchi di manganese.
LFP, NMC e manganese: come cambiano costo, autonomia e ingombro
Le batterie LFP, litio-ferro-fosfato, privilegiano costo, stabilità termica e durata, senza nichel e cobalto nel catodo. La densità energetica più bassa richiede però pacchi più pesanti e voluminosi. Le NMC, Nickel-Manganese-Cobalto, immagazzinano più energia nello stesso spazio e sono adatte alle auto con maggiore autonomia, ma costano di più e richiedono una gestione termica più accurata.
Il cobalto aiuta a stabilizzare il catodo, ma è costoso e proviene da una filiera con molte controindicazioni; per questo i produttori ne stanno riducendo la quantità. Il manganese è più abbondante ed economico ed è al centro delle chimiche LMFP e LMR. Le LMFP cercano di migliorare tensione e densità delle LFP, mentre le LMR puntano a prestazioni vicine alle NMC usando meno nichel e cobalto.
Il vantaggio non è privo di difficoltà: nelle celle ricche di manganese possono verificarsi perdita progressiva di tensione, dissoluzione del materiale nell’elettrolita e degrado strutturale. GM e LG Energy Solution prevedono la pre-produzione delle LMR entro la fine del 2027 e la produzione commerciale nel 2028; la durata reale dovrà essere verificata sulle auto di serie.
Confronto tra le principali chimiche del catodo
| Chimica | Materiali principali | Vantaggi pratici | Limiti | Costo relativo | Stato industriale nel 2026 | Impiego più probabile |
|---|---|---|---|---|---|---|
| LFP | Litio, ferro e fosfato; senza nichel e cobalto nel catodo | Lunga durata, buona stabilità termica, costo contenuto, possibilità di utilizzare frequentemente il 100% della carica secondo le indicazioni del costruttore | Densità energetica inferiore; pacco più pesante e voluminoso a parità di capacità | Basso | Produzione di massa globale | Utilitarie, compatte, flotte e modelli orientati al prezzo |
| NMC ad alto nichel | Nichel, manganese e cobalto in proporzioni variabili | Elevata densità energetica e buona potenza; permette pacchi più compatti | Costo superiore, maggiore dipendenza da materiali critici e gestione termica più impegnativa | Medio-alto | Produzione di massa globale | Berline, SUV, sportive e auto con lunga autonomia |
| LMFP / M3P | Litio, ferro, fosfato e manganese | Più energia rispetto alla LFP mantenendo un buon profilo di costo e sicurezza | Prestazioni, conducibilità e durata dipendono molto dalla formulazione; dati di utilizzo pluriennale ancora limitati | Basso-medio | Industrializzazione e prime applicazioni, soprattutto in Cina | Compatte e modelli medi che richiedono più autonomia senza passare alle NMC più costose |
| LMR | Elevata quantità di manganese con minori quote di nichel e cobalto | Potenziale densità elevata con costo vicino alle LFP e minore uso di materiali costosi | Perdita di tensione, dissoluzione del manganese e durata ancora da validare in produzione di massa | Obiettivo basso-medio | Pre-produzione annunciata per fine 2027; produzione GM-LG prevista nel 2028 | Grandi SUV, pick-up e auto che richiedono molta energia a costo controllato |
Il semi-solido è la tecnologia più vicina alle auto europee
Nel semi-solido gran parte dell’elettrolita liquido viene sostituita o immobilizzata in una matrice polimerica, ceramica o composita. La quota liquida residua facilita il contatto tra i materiali e consente di adattare più facilmente gli impianti esistenti. Il risultato può essere una batteria più sicura, più stabile al freddo e più densa, senza dover ricostruire subito l’intera filiera.

Welion descrive questa soluzione come un ponte verso il vero stato solido. La cella SHP350 dichiara 346 Wh/kg e 800 Wh/litro, valori riferiti alla singola cella: involucro, raffreddamento, cablaggi ed elettronica riducono la densità del pacco installato sull’auto.

La Cina è già partita, l’Europa comincia con MG
NIO ha portato il semi-solido sulle auto premium con un pacco da 150 kWh e una prova di 1.044 km su una ET7. SAIC lo ha poi spostato verso modelli più accessibili con la MG 4 e con il SUV compatto MG 4X. Nel 2026 rimane una tecnologia di nicchia: LFP e NMC continuano a dominare per volumi, costo e maturità della filiera.
Per l’Europa MG ha confermato la batteria SolidCore dalla fine del 2026. Restano da conoscere modello, capacità utile, autonomia WLTP, curva di ricarica, garanzia, prezzo e disponibilità nei singoli Paesi. La data indica quindi l’inizio della commercializzazione, non una sostituzione immediata delle batterie convenzionali.
Lo stato solido è già su strada, ma non ancora nei listini
Una batteria all-solid-state elimina l’elettrolita liquido e può utilizzare un anodo in litio metallico o una struttura senza anodo preformato. Questo permette, in teoria, pacchi più sottili e leggeri e ricariche più rapide. Il nodo industriale è mantenere il contatto tra materiali solidi che cambiano volume: microfratture, vuoti, dendriti, umidità e pressione meccanica possono compromettere durata e sicurezza.

I prototipi più avanzati
Mercedes-Benz ha percorso 1.205 km con una EQS sperimentale dotata di celle Factorial e circa il 25% di energia utilizzabile in più rispetto al pacco standard. Stellantis ha validato celle FEST da 375 Wh/kg, oltre 600 cicli e ricarica dal 15% a oltre il 90% in 18 minuti; nel 2026 ha iniziato le prove su strada di un veicolo di sviluppo.
BMW sta testando celle Solid Power su una i7, mentre Volkswagen, PowerCo e QuantumScape lavorano su separatori ceramici e litio metallico. I risultati confermano che la tecnologia funziona su veicoli reali, ma non risolvono ancora resa produttiva, costo e durata su vasta scala.
Quando arriveranno le prime auto
Toyota punta al 2027-2028 per un primo veicolo, Nissan all’anno fiscale 2028. In Europa la fabbrica ProLogium di Dunkerque prevede l’avvio produttivo tra il 2028 e il 2029. Le prime auto acquistabili sono quindi plausibili tra il 2028 e il 2030, soprattutto su modelli costosi o in serie limitata; per grandi volumi è più realistico guardare agli anni successivi al 2030.
Calendario dei principali programmi industriali
| Azienda o progetto | Tecnologia | Risultato raggiunto | Prossima tappa dichiarata | Significato per il mercato |
|---|---|---|---|---|
| MG / SAIC | Semi-solido SolidCore | Produzione commerciale in Cina e annunciato impiego su MG4 e MG 4X | Introduzione sui veicoli elettrici europei dalla fine del 2026 | Primo ingresso concreto del semi-solido nel mercato europeo |
| NIO / Welion | Semi-solido ad alta densità | Pacco da 150 kWh e prova su strada di oltre 1.000 km | Estensione della disponibilità attraverso la rete di battery swap cinese | Applicazione premium già operativa, ma molto costosa e con batteria di grandi dimensioni |
| Mercedes-Benz / Factorial | Litio metallico allo stato solido | EQS sperimentale con viaggio di 1.205 km | Sviluppo verso la produzione entro la fine del decennio | Dimostrazione avanzata su un’automobile reale |
| Stellantis / Factorial | FEST allo stato solido | Celle da 375 Wh/kg integrate in un veicolo di sviluppo; test stradali avviati nel 2026 | Validazione di pacco, sicurezza, durata e prestazioni reali | Passaggio dalla cella al sistema automobilistico, senza data commerciale definitiva |
| BMW / Solid Power | ASSB con elettrolita a solfuri | BMW i7 sperimentale in prova nell’area di Monaco | Validazione della tecnologia e dell’integrazione nel pacco | Programma europeo ancora nella fase di sviluppo |
| Volkswagen / PowerCo / QuantumScape | Separatore ceramico e litio metallico | Oltre 1.000 cicli nei test; linea pilota Eagle e prototipo Ducati | Aumento dei campioni QSE-5 e industrializzazione tramite PowerCo | Tecnologia promettente, ma senza data definitiva per un’auto di serie |
| Toyota / Idemitsu | All-solid-state | Sviluppo di elettroliti e catodi destinati alla produzione | Primo veicolo previsto nel 2027-2028 | Debutto iniziale seguito da un aumento graduale dei volumi |
| Nissan | All-solid-state sviluppata internamente | Linea pilota operativa dal gennaio 2025 | Primo veicolo nell’anno fiscale 2028 | Possibile ingresso sul mercato tra 2028 e 2029 |
| ProLogium, Dunkerque | Batterie ceramiche solide | Fabbrica europea in costruzione | Avvio produttivo previsto tra fine 2028 e 2029 | Prima base europea dedicata a volumi industriali della nuova tecnologia |
| GM / LG Energy Solution | Catodo LMR ricco di manganese, elettrolita convenzionale | Celle prismatiche in validazione | Pre-produzione a fine 2027 e produzione commerciale nel 2028 | Alternativa più economica alle NMC ad alto nichel, distinta dallo stato solido |
Confronto pratico tra LFP, semi-solido e completamente solido
I dati di densità vanno letti distinguendo tra cella, modulo e pacco completo. Raffreddamento, involucro, cablaggi, elettronica e protezioni riducono i Wh/kg e i Wh/litro effettivamente disponibili sull’automobile.
| Caratteristica | LFP attuale | Semi-solido | Completamente solido |
|---|---|---|---|
| Elettrolita | Liquido organico con separatore poroso | Matrice prevalentemente solida con una quota residua di liquido | Separatore ed elettrolita solidi; alcune architetture usano litio metallico |
| Densità energetica gravimetrica | Indicativamente 140-190 Wh/kg a livello di cella; CATL dichiara 160 Wh/kg a livello di sistema per Qilin LFP | Molto variabile; celle commerciali ad alta densità arrivano intorno a 300-350 Wh/kg, mentre il pacco completo presenta valori inferiori | 375 Wh/kg nelle celle automobilistiche Factorial validate da Stellantis; valori superiori rimangono obiettivi o prototipi |
| Densità energetica volumetrica | Generalmente inferiore alle migliori NMC; il dato dipende molto da formato e integrazione cell-to-pack | Welion dichiara fino a 800 Wh/litro per una cella SHP350; il valore del pacco è inferiore | QuantumScape indica un obiettivo commerciale di 800-1.000 Wh/litro per le proprie celle |
| Peso a parità di energia | Più elevato | Potenzialmente inferiore, con vantaggio dipendente dalla singola tecnologia | Potenzialmente molto inferiore, ma i sistemi di pressione e protezione possono ridurre il beneficio |
| Ingombro a parità di energia | Più elevato | Inferiore nelle celle ad alta densità | Potenzialmente il più basso |
| Ricarica rapida | Tecnologia matura; alcune LFP moderne raggiungono potenze elevate, ma richiedono un controllo termico accurato | Può migliorare, ma il termine semi-solido non garantisce automaticamente una ricarica più veloce | Potenziale molto elevato; Factorial dichiara 15-oltre 90% in 18 minuti su celle sperimentali |
| Prestazioni al freddo | Perdita di autonomia e potenza di ricarica se la batteria non viene preriscaldata | Uno dei vantaggi dichiarati dai produttori, da verificare modello per modello | Potenzialmente migliori, ma dipendono dal materiale solido utilizzato |
| Sicurezza termica | Molto buona rispetto alle chimiche ad alto nichel | Quantità inferiore di elettrolita infiammabile; rischio non completamente eliminato | Potenzialmente superiore grazie al separatore non infiammabile; il pacco deve comunque gestire guasti e cortocircuiti |
| Costo nel 2026 | Il più basso tra le tecnologie considerate | Superiore alle LFP; molto diverso tra prodotto economico e cella ad altissima densità | Molto elevato: campioni, linee pilota e produzione limitata |
| Prospettiva costo 2027-2028 | Ulteriore riduzione grazie a volumi e miglioramento dell’integrazione | Riduzione probabile con l’aumento dei modelli cinesi e il debutto europeo | Resterà elevato nei primi veicoli; la discesa significativa richiederà fabbriche e rese produttive migliori |
| Stato industriale nel 2026 | Tecnologia pienamente matura e prodotta in milioni di esemplari | Produzione commerciale avviata in Cina; debutto europeo annunciato | Celle validate, linee pilota e veicoli sperimentali su strada |
| Disponibilità in Cina | Già su larga scala | Già acquistabile su alcuni modelli; diffusione più ampia attesa tra 2026 e 2028 | Prime serie limitate possibili dal 2027-2028; larga scala più plausibile dopo il 2030 |
| Disponibilità in Europa | Già su larga scala | Prime MG annunciate dalla fine del 2026; diffusione su più marchi probabilmente tra 2028 e 2030 | Prime applicazioni acquistabili plausibili tra 2028 e 2030; grandi volumi presumibilmente dopo il 2030 |
Le indicazioni sui costi restano qualitative perché non esiste una serie pubblica e omogenea che confronti in modo verificabile LFP, semi-solido e all-solid-state. I valori diffusi possono riferirsi a celle, materiali, linee pilota oppure obiettivi futuri.
Confronto di massima tra LFP, Semi-solido e Solido. Peso e ingombro sono riferiti a pari energia. Le proiezioni di costo hanno valore indicativo e non rappresentano listini industriali certificati.Cosa cambia per chi deve acquistare un’auto
Una maggiore densità non serve necessariamente a costruire vetture da 1.000 km. Su una compatta può essere più utile mantenere 450-500 km riducendo peso e spessore del pacco: migliorano consumi, frenata, comportamento stradale, usura degli pneumatici e spazio nell’abitacolo.
Nel breve periodo il semi-solido può offrire miglioramenti più concreti del completamente solido, soprattutto nella resa invernale, nella sicurezza e nell’ingombro. LMFP e LMR seguiranno un percorso parallelo, riducendo la distanza tra LFP economiche e NMC ad alta densità senza richiedere grandi quantità di nichel e cobalto.
Chi acquista un’auto nel 2026 non ha un motivo tecnico per attendere una batteria solida economica: le LFP sono adatte a uso quotidiano, ricarica domestica e lunga durata, mentre le NMC restano preferibili quando servono autonomia e compattezza. Il semi-solido merita invece attenzione già tra fine 2026 e 2028; per il vero stato solido bisogna prevedere un debutto limitato tra 2028 e 2030 e una diffusione più ampia solo in seguito.
Facciamo notare che la differenza del prezzo di acquisto del primo modello MG che può montare sia LFP che batterie allo stato semisolido ha una maggiorazione che sta tra il 6 e l’11% del prezzo della versione base a seconda delle offerte. La differenza al cambio è di circa 1290 € ma bisogna tenere conto che l’auto ha un prezzo al pubblico che è meno della la metà di quello che ha sul mercato europeo dopo dazi e importazione.
La batteria avanzata, quindi, non fa aumentare più di tanto il prezzo dell’auto ma pure l’autonomia dichiarata cambia pochissimo: le prime comunicazioni indicavano 537 km di autonomia (ciclo Cinese un po’ più di manica larga rispetto al nostro WLTP) per la semi-solida contro 530 km per la LFP, mentre le più recenti schede commerciali riportano 530 km per entrambe.
Il vantaggio della MG 4 Anxin (questo il nome del modello in cina) riguarda soprattutto sicurezza, comportamento al freddo e potenziale durata, non un aumento rilevante della percorrenza.
Le fonti principali
- MG Motor Europe: debutto della batteria SolidCore alla fine del 2026
- SAIC: MG 4X con batteria semi-solida
- Welion: struttura delle celle semi-solide
- Stellantis e Factorial: celle da 375 Wh/kg
- Stellantis: test su strada nel 2026
- Mercedes-Benz: viaggio di 1.205 km con EQS sperimentale
- BMW: celle completamente solide sulla i7
- Toyota: obiettivo commerciale 2027-2028
- Nissan: linea pilota e obiettivo anno fiscale 2028
- ProLogium: fabbrica di Dunkerque
- GM e LG Energy Solution: celle LMR dal 2028
- Department of Energy: riduzione del cobalto nelle NMC
- Argonne: dissoluzione del manganese nelle celle LMR



















