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Immatricolazioni auto in Italia, a luglio 2026 crescono del 3,9%: ibride al 47,5%, elettriche al 5,9%

Il mercato italiano delle autovetture mantiene un andamento positivo anche nel mese di luglio, pur mostrando un ritmo di crescita più contenuto. Con 123.184 immatricolazioni, il mese registra un incremento del 3,9% rispetto alle 118.561 unità di luglio 2025.

Nel bilancio dei primi 7 mesi dell’anno, i volumi complessivi raggiungono 1.060.175 unità, segnando un avanzamento dell’8,9% rispetto alle 973.471 vetture registrate tra gennaio e luglio 2025. Permane un divario negativo del 14,3% rispetto al medesimo periodo del 2019, segno che il mercato sta recuperando, ma non ha ancora completato il proprio percorso di normalizzazione.

Mercato auto Italia: i numeri principali di luglio 2026

Periodo Immatricolazioni Variazione Confronto 2019
Luglio 2026 123.184 +3,9% su luglio 2025
Gennaio-luglio 2026 1.060.175 +8,9% sul 2025 -14,3%

A riferirlo è UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, l’Associazione delle Case automobilistiche estere che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture, veicoli commerciali e industriali, bus, rimorchi, semirimorchi e allestimenti).

Immatricolazioni a +3,9% nel mercato auto italiano a luglio - macitynet.it

Auto elettriche e plug-in: BEV al 5,9%, PHEV al 10,5%

Le vetture elettriche pure (BEV) nel mese di luglio si riposizionano su valori più ordinari, attestandosi al 5,9% del totale, in crescita rispetto al 4,9% di luglio 2025 ma in flessione rispetto al picco del 10,1% raggiunto a giugno.

L’accelerazione impressa dagli incentivi statali sembra aver ormai esaurito completamente i propri effetti sulle immatricolazioni di queste auto.

Al contrario, le ibride plug-in (PHEV) confermano una notevole dinamicità, raggiungendo una quota del 10,5% nel mese, con un incremento di 3 punti percentuali rispetto al 7,5% di luglio 2025 e sostanzialmente in linea rispetto al 10,6% di giugno.

A guidare questo risultato è in particolare il canale del noleggio a lungo termine, che a luglio assorbe il 45% delle immatricolazioni totali di PHEV. Complessivamente, la quota dei veicoli ricaricabili nel mese si attesta al 16,4%.

Motorizzazione Luglio 2026 Luglio 2025 Giugno 2026
BEV 5,9% 4,9% 10,1%
PHEV 10,5% 7,5% 10,6%
Totale ricaricabili 16,4% 12,4% 20,7%

Le stime 2026: UNRAE alza le previsioni a 1,61 milioni di auto

“L’andamento particolarmente favorevole degli ultimi mesi, alimentato dall’onda lunga delle immatricolazioni legate agli incentivi e sostenuto da un quadro macroeconomico migliore delle previsioni della vigilia, ci induce a rivedere al rialzo le stime per l’intero 2026”, dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE.

“Prevediamo che il mercato delle autovetture possa chiudere l’anno a 1.610.000 immatricolazioni, rispetto alla stima di 1.530.000 elaborata a fine aprile, con un incremento del 5,5% rispetto al 2025 e un recupero di oltre 84.000 unità. Ciononostante, il confronto con il 2019 evidenzierà ancora un deficit di 307.000 vetture, pari a una contrazione del 16,0%.

I numeri ci dicono che gli italiani vogliono cambiare automobile. Ora spetta alle Istituzioni creare condizioni stabili perché possano continuare a farlo.”

Indicatore 2026 Stima Confronto
Immatricolazioni previste 1.610.000 1.530.000 nella stima di aprile
Crescita sul 2025 +5,5% +84.000 vetture circa
Confronto con il 2019 -307.000 vetture -16,0%

Incentivi, Fondo Automotive e noleggio sociale

Sul versante istituzionale, il MIMIT prosegue nell’attuazione del DPCM Automotive del 10 giugno 2026.

L’attivazione della Piattaforma Invitalia per la prenotazione delle agevolazioni rivolte ai veicoli commerciali delle categorie N1 e N2 e agli impianti di retrofit a gas ha visto in meno di un’ora l’esaurimento dei fondi allocati, per un ammontare pari a 40 milioni di euro.

L’esaurimento delle risorse in un tempo così breve conferma che, quando vengono create condizioni favorevoli, la domanda risponde con rapidità.

Misura Risorse / limite Situazione
Veicoli commerciali N1 e N2 e retrofit a gas 40 milioni di euro Fondi esauriti in meno di un’ora
Noleggio sociale 50 milioni di euro Decreto attuativo pubblicato
Limite ISEE noleggio sociale 30.000 euro Destinato ai redditi sotto la soglia
Prezzo massimo vettura 14.800 euro, IVA esclusa Optional compresi
Fondo Automotive da reintegrare 251 milioni di euro Risorse temporaneamente destinate al caro carburanti
Taglio accise gasolio 14 centesimi Prorogato

Il provvedimento non prevede risorse dirette a sostenere l’acquisto di vetture elettriche pure da parte dei privati, confermando l’Italia come l’unico tra i principali mercati europei privo di tali misure.

Contestualmente, il Ministero ha fornito i dettagli operativi del programma di noleggio sociale, dotato di 50 milioni di euro per i redditi ISEE sotto i 30.000 euro e dedicato ad autovetture con prezzo di listino massimo di 14.800 euro, IVA esclusa, comprensivo di optional, attraverso la pubblicazione del relativo Decreto attuativo.

I tempi operativi per l’espletamento della gara europea, volta a individuare le vetture ammissibili, richiederanno comunque circa dieci mesi prima dell’apertura effettiva delle prenotazioni.

“Auspichiamo che venga formalizzato al più presto l’impegno assunto dal Governo a reintegrare i 251 milioni di euro del Fondo Automotive, temporaneamente dirottati verso le misure emergenziali contro il caro carburanti”, prosegue Pietrantonio.

“Pur accogliendo favorevolmente la proroga del taglio di 14 centesimi sulle accise del gasolio come sollievo immediato per consumatori e imprese, ribadiamo che gli interventi congiunturali non possono sostituire una pianificazione di lungo periodo, indispensabile per dare stabilità al settore e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie.”

Auto aziendali: UNRAE chiede una riforma della fiscalità

“UNRAE ribadisce inoltre l’urgenza di una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, oggi penalizzata da un divario di competitività rispetto ai principali Paesi europei”, rimarca il Presidente Pietrantonio.

“È prioritario rivedere le aliquote e adeguare i tetti massimi di deducibilità dei costi per acquisti, leasing e noleggi, in coerenza con gli orientamenti comunitari. Una fiscalità moderna migliora la competitività delle imprese, accelera il rinnovo del parco e rende disponibili, dopo pochi anni, automobili più giovani e sicure anche per le famiglie, oltre a generare al contempo un impatto positivo per il gettito dell’Erario.”

“La transizione della mobilità sarà davvero efficace solo se riuscirà a coniugare sostenibilità ambientale, competitività industriale e accessibilità economica per cittadini e imprese”, conclude Pietrantonio.

Chi compra le auto: privati, noleggio e società

L’analisi della struttura del mercato sotto il profilo degli utilizzatori conferma anche a luglio una crescita dei privati, mentre perde terreno il noleggio a lungo termine. Continua invece la crescita del noleggio a breve termine.

Quote di mercato a luglio 2026

Canale Quota Variazione
Privati 57,4% +1,0%
Autoimmatricolazioni 14,5% -0,5%
Noleggio lungo termine 18,4% -2,1%
Noleggio breve termine 3,4% +2,0%
Società 6,3% -0,3%

Quote nei primi sette mesi del 2026

Canale Quota gennaio-luglio Variazione
Privati 53,3% +1,1%
Autoimmatricolazioni 10,6% -0,3%
Noleggio lungo termine 21,0% -2,6%
Noleggio breve termine 9,8% +2,2%
Società 5,3%

Nel noleggio a lungo termine la flessione è legata soprattutto alle Captive, a fronte di un buon incremento delle società Top.

Alimentazioni: le ibride raggiungono il 47,5%

Tra le alimentazioni, le ibride si confermano leader del mercato e guadagnano ulteriore terreno, mentre benzina e diesel continuano a perdere quota.

Alimentazione Luglio 2026 Gennaio-luglio
Benzina 19,0% 19,6%
Diesel 6,4% 6,8%
GPL 10,6% 6,9%
Ibride totali 47,5% 49,5%
Full hybrid 17,1%
Mild hybrid 30,4%
BEV 5,9% 8,1%
PHEV 10,5% 9,2%

 

Nel dettaglio, il motore a benzina perde 4,1 punti di quota nel mese e il diesel 3,1 punti. Il GPL guadagna un decimo di punto a luglio. Le ibride recuperano invece 3 punti, mentre le PHEV passano dal 7,5% di un anno fa al 10,5%.

Segmenti: SUV B al 28,3%, SUV C al 23,5%

L’analisi della segmentazione mostra una distribuzione molto diversa a seconda della categoria e della carrozzeria. Per rendere il confronto più immediato, i dati di luglio sono raccolti nella tabella seguente.

Segmento Carrozzeria Quota luglio
A SUV 2,0%
A Berline 9,1%
B Berline 17,9%
B SUV 28,3%
C Berline 3,5%
C SUV 23,5%
D Berline 0,5%
D SUV 7,9%
Alto di gamma Berline 0,2%
Alto di gamma SUV 1,3%
Altri Station wagon 2,4%
Altri MPV 2,5%
Altri Sportive 0,9%

A luglio crescono in particolare i volumi dei SUV del segmento A e delle relative berline. Nel segmento B aumentano le berline mentre i SUV cedono quota. Tra le medie del segmento C arretrano le berline, mentre i SUV guadagnano 3,6 punti. Nel segmento D calano sia le berline sia i SUV.

Le immatricolazioni per area geografica

Sul fronte delle aree geografiche, a luglio il Centro supera il Nord Ovest e diventa l’area con la quota più elevata di immatricolazioni. Il dato risente però in modo significativo del peso del noleggio.

Area Quota luglio Variazione Senza noleggio
Centro 29,3% 23,1%
Nord Ovest 27,5% -3,0%
Nord Est 25,5% +0,3% 22,2%
Sud 11,5% +0,9%
Isole 6,1% +0,4%

Senza il contributo del noleggio, il Centro perderebbe 6,2 punti di quota, scendendo dal 29,3% al 23,1%.

Emissioni medie di CO2 in calo

Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni in luglio cedono il 3,3% e scendono a 109,6 g/Km; nei primi 7 mesi flettono del 6,1%, a 107,4 g/Km. Siamo ben lontani dai progressi che si avrebbero con un maggiore numero di auto elettriche e tutto a scapito dell’ambiente.

Periodo CO2 media Variazione
Luglio 2026 109,6 g/Km -3,3%
Gennaio-luglio 2026 107,4 g/Km -6,1%

Immatricolazioni per fascia di CO2

L’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 riflette anche l’andamento delle auto BEV e PHEV. La fascia più consistente resta quella compresa tra 95 e 135 g/Km, che da sola rappresenta oltre il 60% del mercato.

Fascia CO2 Luglio 2026 Gennaio-luglio
0 g/Km – ZEV 5,9% 8,1%
1-20 g/Km 0,3% 0,9%
21-50 g/Km 6,0% 4,5%
51-60 g/Km 2,1% 1,9%
61-94 g/Km 4,7% 4,9%
95-135 g/Km 61,4% 60,3%
136-190 g/Km 15,6% 15,6%
Oltre 190 g/Km 1,9% 1,6%

 

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