Aggiornare un vecchio Mac Pro: soluzioni alla portata di tutti

Apple ha promesso che i Mac Pro futuri saranno “modulari” e più facilmente aggiornabili. Quali migliorie è possibile nel frattempo apportare agli attuali modelli?

Apple ha anticipato l’arrivo di un nuovo Mac Pro, macchina che, ha promesso, sarà modulare e non avrà i limiti che ha rivelato avere l’attuale linea. I Mac Pro precedenti al 2013 erano in un certo senso già “modulari”: in pochi minuti è possibile installare dispositivi di archiviazione interna, aggiungere RAM, cambiare scheda video, aggiungere schede PCI Express, aggiungere una seconda unità ottica, schede di vario tipo, ecc.

In particolare sui Mac Pro precedenti al 2013 cambiando la scheda video, come abbiamo visto qui, è possibile ottenere macchine ancora oggi grintose e scattanti.

Il vecchio Mac Pro 2010
Il vecchio Mac Pro 2010

Il Mac Pro 2013 è più limitato da questo punto di vista ma qualche intervento per migliorare vecchie configurazioni – spiega il sito BareFeats – è ancora possibile, pur con tutti i limiti intrinseci di questa tipologia di macchina. Si può, ad esempio, cambiare unità di storage: se avete ordinato un Mac Pro 2013 con unità flash da 256 o 512GB potreste avere bisogno di maggiore spazio di archiviazione interno.

Non è possibile usare generiche unità con attacco M.2 ma aziende come TransIntl.com offrono SuperBlade, unità complete di supporto tecnologia TRIM (semplificando:per avere una velocità di scrittura ottimale). I rivenditori di MacSales propongono invece anche su Amazon nel nostro paese Aura SSD for Mac Pro, unità non veloci quanto le originali Apple ma in grado di offrire fino a 4TB di spazio.

Se si tratta solo di avere maggiore spazio di archiviazione a disposizione, si possono ovviamente sfruttare unità USB o Thunderbolt esterne: i Mac Pro di ultima generazione mettono a disposizione porte Thunderbolt 2 e USB 3 per le quali sono disponibili soluzioni di archiviazione di tutti i tipi e per tutte le tasche anche in versione RAID.

Cambiare CPU è teoricamente possibile. In Italia non sappiamo se qualcuno lo fa ma negli USA sempre MacSales.com propone con costi variabili dai 219$ ai 2579$ processori Intel Xeon fino alla variante E5-2697 12-core, offrendo anche la possibilità di ottenere un “rebate” per chi restituisce il processore attuale.

Più semplice aggiungere la RAM: i nuovi Mac supportano ufficialmente fino a 64GB di RAM ma in realtà possono gestire senza problemi fino a ben 128GB (quattro moduli da 32GB ciascuno). Le RAM compatibili con i Mac Pro 2013 sono le DDR3 1866MHz PC3 14900 ECC DIMM e non sono difficili da trovare su Amazon o presso altri rivenditori.

Sul versante schede video non esistono produttori di terze parti che offrono GPU. Alcuni smanettoni usano box di espansione PCie che consentono di sfruttare GPU collegate esternamente via Thunderbolt.

Non conosciamo l’effettiva affidabilità di tali soluzioni ma se volete tentare tale approccio a questo indirizzo trovate le indicazioni su come procedere. Non essendo soluzioni ufficialmente supportate dal sistema, non tutte le applicazioni sono in grado di gestire e tenere conto della presenza di una GPU collegata via Thunderbolt (eGPU).

Le applicazioni che supportano le eGPU ad ogni modo non mancano e sono in grado di trarre enormi benefici. Tra queste, quelle che supportano la tecnologia CUDA e applicazioni che usano in modo intensivo la GPU quali Blender, Octane Render e DaVinci Resolve. Una GPU come la Nvidia GTX 980 Ti è in grado di eseguire un gioco come Tomb Raider molto più velocemente rispetto alle AMD FirePro integrate di serie.

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