Amazon ha acquisito Rivr, startup con sede a Zurigo che si è fatta notare per dei “cani-robot” veloci e affidabili, utilizzati – tra le altre cose – per la consegne di cibo a domicilio, segnale che lascia immaginare che la multinazionale specializzata in commercio elettronico è probabilmente interessata anche a questo settore.
I termini dell’accordo non sono al momento noti ma Rivr, come accennato, propone dei robot a quattro “zampe” in grado di affrontare pioggia e scale, testati anche da Just Eat per la consegna di cibo nel quartiere zurighese di Oerlikon.

I robot in questione (incrocio tra un animale robotico e un carrello) sono presentati come in grado di ridurre i costi dell’«ultimo miglio» del 30-40% rispetto alle consegne tradizionali, in particolare in aree urbane ad alta densità.
Lo scorso anno Rivr aveva avviato un programma pilota ad Austin (Texas) con Veho, azienda specializzata nella consegna di pacchi.
Amazon investe da anni nella robotica
Amazon da anni investe nell’automazione delle attività di magazzino. Amazon Robotics, la divisione che si occupa di questi aspetti, è nata dopo l’acquisizione nel 2012 di Kiva Systems per 775 milioni di dollari, un’azienda specializzata in robot usati nello stoccaggio dei prodotti nei magazzini. A ottobre dello scorso anno Amazon ha riferito di usare oltre un milione di robot nella sua rete operativa.
Lo scorso anno sono emerse voci di una nuova strategia di Amazon secondo le quali negli USA vorrebbe rimpiazzare 600mila magazzinieri con i robot. A questo proposito sarebbe stato messo a punto un vasto piano di automazione, fissando l’obiettivo del 75% di operazioni robotizzate nei prossimi anni. Il modello di automazione è stato già testato nel centro logistico di Shreveport (Louisiana), inaugurato nell’autunno del 2024 e che a quanto pare vanta la più alta concentrazione di robot di tutta la rete Amazon.












