Che i visori a realtà mista non siano più una priorità per Apple è facile intuirlo, ma ora ci sarebbe una conferma concreta: Cupertino avrebbe cancellato il progetto per il display destinato a un visore XR più economico del Vision Pro. La notizia arriva dalla Corea, dove The Elec riferisce che Samsung Display si prepara a chiudere in anticipo il programma di sviluppo avviato per un pannello per la futura generazione più accessibile del dispositivo Apple.
Il progetto era conosciuto nel settore con il nome G-VR e avrebbe dovuto rappresentare una delle strade per abbassare il costo dei futuri visori di Cupertino, oggi frenati soprattutto da prezzo, complessità produttiva e diffusione ancora limitata. Il segnale si inserisce in una tendenza già emersa nei mesi scorsi, con Apple sempre più orientata a concentrare più risorse sugli occhiali AI rispetto a un’espansione rapida della famiglia Vision.
Il display che doveva rendere Vision Pro meno costoso
Il Vision Pro attuale utilizza pannelli OLEDoS, cioè OLED su silicio, forniti da Sony. È una tecnologia molto sofisticata, capace di garantire una densità elevatissima, ma anche estremamente costosa. Il dispositivo Apple, non a caso, era stato lanciato a 3.499 dollari negli Stati Uniti e oggi costa 3.999 euro in Europa dopo gli aumenti dei giorni scorsi.
Apple ha continuato ad aggiornare il prodotto, come dimostra il debutto del Vision Pro con chip M5, ma il problema di fondo resta lo stesso: il visore rimane un dispositivo di fascia altissima, difficile da trasformare in un prodotto davvero di massa senza una revisione profonda dei costi.
Il progetto seguito da Samsung Display puntava invece su una soluzione diversa: un micro OLED realizzato su substrato di vetro. In teoria questa strada avrebbe permesso di ridurre in modo consistente i costi di produzione, rendendo possibile un visore Apple più economico e leggero rispetto all’attuale Vision Pro.
Secondo The Elec, il pannello in sviluppo avrebbe avuto una densità di circa 1600-1700 PPI, quindi circa la metà rispetto ai 3386 PPI del Vision Pro. Una scelta coerente con l’obiettivo di creare un prodotto meno costoso, sacrificando parte della definizione estrema del modello attuale.
Il calendario iniziale guardava a una possibile produzione non prima del 2028, ma il progetto sarebbe stato progressivamente ridimensionato fino alla decisione di cancellarlo del tutto. È un cambio di prospettiva notevole se si considera che, fino a non molto tempo fa, l’ipotesi più accreditata era quella di affiancare a Vision Pro un modello più economico, pensato proprio per allargare il pubblico dei dispositivi spaziali Apple.
Apple guarda più agli occhiali AI che ai visori XR
La cancellazione del progetto non viene collegata a problemi tecnici del pannello, ma a un cambio di strategia da parte di Apple. Il mercato dei visori XR resta difficile: Vision Pro ha attirato grande attenzione al lancio, ma il prezzo elevato, il peso e il numero ancora limitato di applicazioni realmente decisive ne hanno frenato la diffusione.
Nel frattempo l’interesse dell’industria si sta spostando verso dispositivi più leggeri, indossabili per periodi più lunghi e integrati con funzioni di intelligenza artificiale. Gli smart glasses sono diventati il nuovo terreno di confronto, perché promettono un uso più quotidiano rispetto ai visori immersivi. Per Apple, un paio di occhiali con AI capaci di dare la vista ad iPhone potrebbe essere un prodotto più vicino alle abitudini reali degli utenti rispetto a un visore da indossare solo in situazioni specifiche.
In questo scenario Apple avrebbe deciso di rivedere le priorità. Un visore XR economico richiederebbe comunque investimenti importanti e una catena di fornitura dedicata. Gli occhiali AI, invece, potrebbero rappresentare un prodotto più coerente con la prossima evoluzione di Siri, Apple Intelligence e dei servizi basati sul riconoscimento visivo. Il collegamento con iOS 27 è evidente: la nuova generazione del sistema operativo dovrebbe puntare proprio su Siri AI, contesto personale e analisi dei contenuti, funzioni che avrebbero molto più senso in un dispositivo sempre indossabile che in un visore da usare solo in momenti specifici.
Samsung Display, da parte sua, non abbandonerà il settore. L’azienda continuerà a lavorare su display OLEDoS per dispositivi XR e su pannelli RGB OLEDoS di nuova generazione, anche per progetti legati a Samsung Electronics. La stessa Samsung, insieme a Google, sta portando avanti la propria strategia nel settore con Galaxy XR, il visore pensato per sfidare Vision Pro a un prezzo più basso.
Per Apple, però, lo stop al progetto G-VR ha un significato preciso: l’idea di un Vision Pro economico sembra allontanarsi, mentre prende quota un percorso diverso, fatto di dispositivi più leggeri, meno immersivi e più legati all’intelligenza artificiale. Il visore potrebbe restare un prodotto di fascia alta e di nicchia; gli occhiali AI, invece, potrebbero diventare la vera scommessa dei prossimi anni.












