Apple non è più la regina dell’autonomia. Dell, con l’aiuto di Intel e LG, porta XPS 16 2026 a quasi 27 ore di navigazione web con una batteria da appena 70 Wh.
Per capire quanto sia significativo basta guardare i numeri dei MacBook più recenti, che finora erano il riferimento assoluto.
In particolare il confronto va fatto con il MacBook Pro 16 pollici, che ha una batteria che sfiora i 100 Wh ed arriva fino a 15 ore di navigazione web.
Un MacBook Air M5 15″ ha una batteria da 66,5 Wh e in navigazione web continua fa circa 15 ore e mezza. Dati largamente distanti da quelli del Dell XPS 16 2026.
Perché dura così tanto
Il fattore chiave che consegna a Dell questo risultato è il nuovo display LG capace di scendere fino a 1 Hz di refresh. Quando lo schermo mostra contenuti statici, come una pagina web o un documento, riduce al minimo l’attività e quindi i consumi. È una tecnologia già vista su smartphone e smartwatch, ma qui applicata a uno schermo così grande ha un impatto anche più rilevante.
I numeri, ripotati da Notebook Check, aiutano a capire meglio. Il sistema può scendere fino a circa 1,5 watt in idle con luminosità minima e refresh variabile attivo. Ma anche aumentando la luminosità, consuma pochissima energia.
Il secondo elemento è il chip Intel Panther Lake, che segna un passo avanti sul fronte dell’efficienza. Con esso Intel torna competitiva proprio nel campo dove Apple aveva costruito il suo vantaggio, quello del rapporto tra prestazioni e consumi.
Infine c’è una scelta progettuale chiara: niente GPU dedicata. Dell ha eliminato le GeForce presenti nei modelli precedenti, puntando solo sulla grafica integrata. Questo riduce i consumi, semplifica il sistema e contribuisce in modo diretto all’autonomia.
Il confronto con i MacBook
Va comunque considerato il contesto. Questo portatile non è progettato per carichi grafici pesanti: l’assenza di GPU dedicata e le conseguenti prestazioni lo avvicinano molto più ad MacBook Air che a un MacBook Pro.
In ogni caso, il dato più interessante non è solo il risultato di Dell, ma quello che indica per il mercato. LG ha già annunciato l’arrivo di questa tecnologia anche su pannelli OLED, mentre Intel sta lavorando con più produttori per portare refresh estremamente bassi sui laptop.
Questo significa che l’approccio visto su Dell XPS 16 non resterà un caso isolato. Se la tecnologia LG avrà la diffusione che promette, è infatti molto probabile che anche Apple la adotti nei prossimi anni, anche se non è detto che accada subito, nei futuri MacBook Pro con display OLED













