Apple non si è dimenticata di Liquidmetal

Apple sta continuando a lavorare sulle tecniche di fusione di Liquidmetal: la conferma in un paio di brevetti

Liquidmetal

Per diversi anni Apple ha avuto l’esclusività sull’utilizzo del Liquidmetal, una lega metallica che ha notevoli proprietà e vantaggi dal punto di vista tecnico e industriale. Ad oggi non l’ha ancora impiegata appieno, se non per la produzione del pin di esplulsione del cassetto per le SIM.

Secondo un paio di brevetti recentemente approvati dall’USPTO la società di Cupertino non si è ovviamente dimenticata di questo materiale, tant’è che starebbe ancora lavorando su diverse tecniche di fusione che permetterebbero di beneficiare di tutte le proprietà di Liquidmetal. Tra le peculiarità di questa lega ricordiamo infatti la resistenza alla corrosione, l’alta resistenza alla trazione, notevoli proprietà anti-usura, la possibilità di consentire la lavorazione a caldo di intere forme in un corpo unico, la leggerezza e la possibilità di creare elementi come se si trattasse di pezzi ottenuti da un solo stampo.

Stando a quanto si legge, generalmente per produrre un componente composto da una lega metallica ci si affida a degli stampi realizzati in un altro metallo o in materiale ceramico all’interno dei quali la lega fusa viene versata per poi essere lasciata raffreddare e solidificare. Questo procedimento, ottimo per diverse leghe comuni, non sarebbe altrettanto efficiente con il Liquidmetal che sembra essere estremamente sensibile alla creazione di cristalli indesiderati all’interno del metallo nel caso in cui il raffreddamento avvenga troppo lentamente. Ciò, come è facilmente intuibile, comporterebbe una perdita di tutte le proprietà meccaniche vantaggiose del Liquidmetal poc’anzi descritte.

Oltre a descrivere quindi la procedura corretta per fondere e raffreddare al meglio questa nuova lega, Apple mostra ben tre varianti di fusione che permetterebbero di impiegare Liquidmetal nell’elettronica di consumo, dove i componenti sono spesso molto piccoli e sottili. In ciascuno dei metodi descritti il minimo comun denominatore è il pieno controllo di tutte le fasi, dal riscaldamento alla fusione, fino al raffreddamento della lega con tanto di tecniche per minimizzare la contaminazione del materiale durante le varie fasi.

E’ impossibile trarre delle conclusioni sui piani di Apple a riguardo, tuttavia i nuovi brevetti sono la chiara dimostrazione che la multinazionale di Cupertino sta lavorando sodo per poter utilizzare il Liquidmetal nei propri prodotti beneficiando di tutti i vantaggi che tale scelta comporterebbe.

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