Apple non vuole più pagare la licenza di Raw a RED

Apple ha chiesto una procedura di revisione che potrebbe portare a invalidare un brevetto di proprietà di RED, l'azienda che produce macchine da presa digitali e accessori per la cinematografia digitale.

Apple ha chiesto la procedura di revisione di un brevetto di RED per il formato RAW

Apple ha chiesto una procedura di revisione che potrebbe portare a invalidare un brevetto di proprietà di RED, l’azienda che produce macchine da presa digitali e accessori per la cinematografia digitale. L’azienda in questione è proprietaria del formato di recording Rawcode RAW. La procedura di revisione potrebbe portare ad annullare ii requisiti di brevettabilità, invalidando il brevetto e permettere ad Apple di usare il Rawcode nei suoi prodotti senza pagare diritti di licenza.

La Casa di Cupertino ha presentato appello al PTAB (“Patent Trial and Appeal Board”), avviando la “Inter Partes Review”, procedura che può essere instaurata dopo i 9 mesi dalla concessione del brevetto ma possono essere addotte come prove solo la mancanza di novità e/o attività inventiva di almeno una rivendicazione.

Il brevetto al quale la Mela fa riferimento – riferisce il sito Appleinsider – descrive una fotocamera che può “catturare, comprimere e memorizzare dati di immagini video in una memoria della videocamera”, ma riguarda molto più il Rawcode, il formato di RED per memorizzare il girato RAW, insieme di dati “grezzi” o meglio, non elaborati, risultato della digitalizzazione dei livelli di segnale elettrico proporzionali all’intensità di flusso luminoso incidente sul sensore. Secondo Apple alcune delle rivendicazioni indicati nell’invenzione sono “Non brevettabili” e dunque il brevetto stesso deve essere invalidato.

RED Raven

Tra le argomentazioni di Apple, l’assenza della descrizione scritta di alcune affermazioni, come ad esempio “comunicazioni concernenti la gestione dell’output del mosaico di dati alla risoluzione di 2K e con un framerate di 23 frame al secondo”. Nel brevetto sono descritte le procedure di compressione e demosaicizzazione (l’algoritmo che permette di ricostruire la rappresentazione a colori di un’immagine partendo dai dati grezzi ottenuti dal sensore di una fotocamera digitale), ma non si fa riferimento a parametri quali la risoluzione dell’immagine e i frame rate, per non parlare di un sistema fotografico in grado di soddisfare tali parametri.

Apple evidenzia l’assenza di elementi descrittiti del processo di mosaicizzazione, con soli riferimenti alla demosaicizzazione e altri concetti, affermando ancora che alcune argomentazioni come ad esempio quelle relative a termini quali “Demosaiced Motion Video Data” e “Substantially Visually Lossless” non sono definite adeguatamente. Sempre secondo Apple, mancano anche riferimenti ai requisiti di memoria per dispositivo e sarebbero presenti indicazioni riferite a capacità di memoria improbabili ai tempi della richiesta di registrazione del brevetto.

Jarred Land, presidente di Red Digital Camera, sentito dal sito NewsShooter, ha dichiarato che non è la prima volta che qualcuno mette in dubbio la validità dei loro brevetti, e ogni volta questi ultimi sono stati velocemente riconosciuti come validi, affermando che anche questa volta sarà così. Land ha evidenziato di avere “un fantastico rapporto con Apple e, come pubblicamente annunciato a luglio, continueremo al lavorare con loro su cose incredibili”.