Se ci fosse ancora bisogno di conferme sul tramonto programmato di Vision Pro e sul cambio di rotta nella strategia Apple per l’intelligenza artificiale, Cupertino ne avrebbe appena fornita un’altra. La società, spiega Bloomberg, sta tagliando oltre 200 posti di lavoro tra i team che si occupano del visore, di Siri e di alcune funzioni di AI, mentre sposta risorse verso la nuova generazione dell’assistente e soprattutto verso gli occhiali smart.
Il segnale più prevedibile arriva da Vision Pro: circa 100 posizioni vengono eliminate nell’organizzazione del visore, con la sostanziale chiusura del gruppo dedicato al gaming e il ridimensionamento di quello che produce i video immersivi.
Vision Pro perde gaming e video immersivi
Questi contenuti rappresentano una delle esperienze più spettacolari ed esclusive tra quelle offerte dal visore, ma anche una delle più costose. Gli Apple Immersive Video sfruttano filmati 3D a 8K, con campo visivo di 180 gradi e audio spaziale. Secondo Bloomberg, che racconta la vicenda, un singolo episodio può costare diversi milioni di dollari. Con una base di utenti molto limitata, investimenti di questa portata sono difficili da sostenere.
Apple continuerà a realizzare alcuni contenuti immersivi, ma in quantità inferiore, cercando di lasciare più spazio alle produzioni di terze parti. Proprio per favorire questo ecosistema aveva anche distribuito Apple Immersive Video Utility, lo strumento destinato alla gestione e revisione dei contenuti immersivi su Mac e Vision Pro.
Anche il gaming non è riuscito a trasformarsi in un elemento decisivo per la piattaforma, nonostante tentativi come l’arrivo di Steam Link su Vision Pro, pensato per permettere agli utenti di utilizzare nel visore i giochi eseguiti su PC o Mac.
Apple avrebbe assicurato ai dipendenti che Vision Pro e visionOS non verranno abbandonati. Un nuovo modello sarebbe ancora allo studio per un possibile debutto verso la fine del 2028.
Ma il ridimensionamento del gruppo che ha sviluppato Vision Pro e il trasferimento di uomini e risorse verso altri progetti mostrano chiaramente che la rilevanza di questa piattaforma è destinata a ridursi progressivamente. Sono gli occhiali intelligenti su cui Apple sta concentrando sempre più risorse, destinati a diventare nel breve periodo il principale progetto indossabile dell’azienda.
Gli occhiali smart basati sull’intelligenza artificiale saranno dispositivi molto più leggeri di Vision Pro e destinati a competere con prodotti come i Ray-Ban Meta.
Non punteranno su esperienze immersive o gaming avanzato. Il loro valore dovrebbe stare soprattutto nell’integrazione tra fotocamere, audio, AI e comprensione dell’ambiente circostante.
Siri, i tagli servono a cambiare squadra
La seconda parte della riorganizzazione riguarda Siri e i gruppi software che lavorano sull’intelligenza artificiale, dove vengono eliminati complessivamente circa altri 100 posti.
In questo caso il significato dei tagli è diverso. Apple non sta riducendo l’investimento su Siri: sta cambiando le competenze necessarie per svilupparla. La nuova versione dell’assistente utilizza infatti un’architettura completamente nuova, costruita attorno a modelli linguistici molto più avanzati rispetto alla piattaforma precedente.
Il passaggio comporta l’eliminazione di alcuni ruoli, lo spostamento di risorse e contemporaneamente la creazione di nuove posizioni adatte alla nuova piattaforma.
La trasformazione di Siri è molto più profonda di un semplice aggiornamento dell’assistente vocale. Con Siri AI Apple vuole arrivare a un sistema capace di comprendere il contesto personale, utilizzare le informazioni presenti sul dispositivo, interpretare ciò che appare sullo schermo e collaborare con le app per eseguire operazioni più complesse.
Alla base c’è anche il rapporto tra Apple e Google per l’utilizzo delle tecnologie Gemini, che contribuiscono alla nuova generazione degli Apple Foundation Models e quindi anche alla Siri riprogettata.
La riorganizzazione coinvolge anche Intelligent Systems Experience, il team dell’ingegneria software responsabile di alcune delle funzionalità AI presenti sui dispositivi Apple.
Qui l’obiettivo sarebbe rendere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale meno concentrato in un singolo gruppo. La nuova architettura di Apple Intelligence è infatti pensata come un’infrastruttura distribuita nell’intero sistema, capace di collegare modelli, applicazioni e servizi.













