Apple chiude il quarto trimestre fiscale 2026 con 114,5 miliardi di dollari di fatturato, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente, il miglior trimestre di settembre della sua storia, sostenuto soprattutto dagli iPhone e da una crescita particolarmente robusta dei Mac.
Lo dicono i dati del resoconto fiscale, il primo di Ternus amministratore delegato, che si collocano in un quadro comunque abbastanza contrastato: se telefoni e computer vanno bene, iPad e indossabili arretrano, mentre i margini beneficiano di un rimborso “una tantum” sui dazi.
iPhone cresce del 17%, iPhone Duo guarda già al Natale
Gli iPhone restano il principale motore di Apple. Il fatturato raggiunge 57,6 miliardi di dollari, contro i 49 miliardi dello scorso anno, con una crescita del 17,5%. Da soli contribuiscono per oltre 8,5 miliardi ai 12 miliardi di ricavi aggiuntivi dell’intera azienda.
Il trimestre comprende anche i primi giorni di commercializzazione di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, arrivati nei negozi il 18 settembre. I nuovi modelli hanno quindi contribuito soltanto per una parte limitata del periodo.
Sui ricavi hanno inoltre potuto incidere gli aumenti dei prezzi introdotti a settembre. Apple non comunica le unità vendute, rendendo impossibile distinguere con precisione l’effetto dei rincari da quello della domanda.
Resta fuori dai risultati iPhone Duo, disponibile dal 23 ottobre. Ternus lo cita comunque nel comunicato, definendolo la trasformazione più importante dell’iPhone dal modello originale. Il pieghevole sarà uno dei protagonisti del trimestre natalizio, anche se la disponibilità rimane problematica: le attese per nuovi ordini sono arrivate fino al gennaio 2027. Resta da capire quanto dipenda dalla domanda e quanto dalle scorte iniziali.
Mac sorprende, iPad e indossabili arretrano
Il risultato più sorprendente arriva dai Mac, che raggiungono 10,8 miliardi di dollari, in crescita del 23,7%. Il dato supera nettamente le previsioni di Wall Street, ferme a circa 9,7 miliardi. Ben diversa la situazione degli iPad, che scendono del 10,4% a 6,2 miliardi. In difficoltà anche indossabili, prodotti per la casa e accessori, che perdono il 7,9% fermandosi a 8,3 miliardi.
Questi risultati vanno però letti alla luce dei rincari introdotti da Apple il 25 giugno, che hanno interessato Mac e iPad con aumenti in alcuni casi vicini al 30%. Il quarto trimestre è il primo interamente trascorso con i nuovi listini.
La forte crescita dei Mac indica un aumento consistente del fatturato ma non permette di sapere se siano aumentate anche le unità vendute. La flessione degli iPad, al contrario, solleva interrogativi sull’effetto dei prezzi sulla domanda.
Il caro memorie e il nodo dei margini
Il margine lordo raggiunge il 47,9%, contro il 47,2% di un anno fa. Il dato richiede però una precisazione importante: Apple segnala che circa un punto percentuale deriva dai rimborsi sui dazi. Senza questo beneficio il margine sarebbe stato approssimativamente del 46,9%, leggermente inferiore a quello del 2025. Anche l’utile per azione ha beneficiato dei rimborsi per 5 centesimi.
Il risultato arriva mentre Apple deve affrontare un fortissimo aumento dei costi delle memorie NAND e DRAM. Già nella precedente trimestrale il direttore finanziario Kevan Parekh aveva previsto un ulteriore peggioramento durante il trimestre di settembre, avvertendo che i rincari sarebbero proseguiti anche successivamente.
Apple ha cercato di difendere la redditività attraverso gli aumenti dei listini e il contenimento di altri costi. I risultati indicano che il margine ufficiale ha tenuto, ma una parte del beneficio è straordinaria. Per capire quanto il caro memorie abbia effettivamente inciso sulla redditività industriale saranno importanti le indicazioni fornite durante la conference call.
I Servizi crescono ancora, la Cina recupera
I Servizi raggiungono un nuovo massimo storico di 31,6 miliardi di dollari, con una crescita del 9,8%. Un risultato positivo, anche se il ritmo è inferiore al 15% registrato nello stesso trimestre dello scorso anno. La categoria continua a rappresentare una componente fondamentale della redditività di Apple.
Tra i mercati geografici spicca il recupero della Grande Cina, che cresce del 21% raggiungendo 17,5 miliardi. Un’inversione di tendenza rispetto alla contrazione registrata un anno fa, anche se inferiore alle aspettative degli analisti, che prevedevano circa 18,8 miliardi. L’Europa cresce dell’11,5% a 32 miliardi e le Americhe del 10,2% a 48,7 miliardi. Il Giappone registra invece una lieve flessione.
Per Ternus l’attenzione si sposta ora sul trimestre natalizio, che vedrà per la prima volta insieme iPhone Duo, iPhone 18 Pro, i nuovi dispositivi per la casa e i Mac con schermo touch. La capacità di soddisfare la domanda e di contenere l’aumento dei costi delle componenti sarà determinante per valutare le prospettive del nuovo anno fiscale.


















