Arrivano in Italia i nuovi Fitbit Alta e Blaze, da lunedì nei negozi

Fitbit ha scelto Virgin Active Classic di Corso Como per la presentazione dei nuovi device da polso Alta e Blaze. Tecnologia e un rinnovato stile nei device, in una linea sempre più ricca e dettagliata.

Leader nel mercato dei dispositivi indossabili e in particolare del settore dei Connected Health and Fitness, Fitbit è stato uno dei pionieri delle tecnologie indomabili da molto tempo prima dell’arrivo di Apple watch e Android Wear e vanta tutt’ora una base di utenza va È su questa base che arrivano in Italia, anticipati qualche mese fa al CES di Las Vegas, i nuovi dispositivi da polso di Fitbt, i Blaze (disponibili al pubblico da lunedì) e gli smartband Aria (da Aprile)

La ricca linea di device di Fitbit si divide in tre fasce ben definite di potenzialità: alla base come device portatili e con potenzialità limitate (rispetto ai fratelli maggiori) trovano spazio Flex (il primo modello, nonché il bracciale più economico), One (di pari potenzialità al Flex ma con aggancio al clip), Zip (il più piccolo), Charge (il primo con display) e il nuovo Aria (dal look molto diverso dagli altri dei cui parliamo a breve). Nella fascia intermedia trovano posto prodotti più evoluti come il Charge HR (con battito cardiaco) e appunto il nuovo Blaze mentre la fascia più alta è dedicata a Surge, il bracciale dedicato agli sportivi più esigenti, che grazie ad un GPS integrato non necessita dell’utilizzo di uno smartphone durante l’allenamento e ha un sistema di rilevazione molto preciso e accurato. Giovanni Bergamaschi, Eastern Mediterranean Country Manager di Fitbit ci ha assicurato che nonostante l’uscita del Blaze il Surge rimarrà a listino perché copre esigenze più alte e specifiche di quelle che potremmo avere con il Blaze e che, soprattutto, non è corretto chiamare Smartwatch, data la diversità di intenti e tecnologie rispetto, ad esempio, all’Apple Watch.

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Fitbit Blaze, rilevazione al polso

Fitbit Blaze, ultimo nato nella premiata gamma di dispositivi, è un orologio dedicato al fitness, con diversi punti in comune con il Charge HR ma con un display in più e una maggiore versatilità per quello che riguarda forma e design. Innanzitutto la cassa dell’orologio si stacca dal cinturino permettendo di cambiare accessori all’occorrenza e in secondo luogo un ampio display a colori permette una maggiore interazione e più visibilità durante le attività. Ovviamente Blaze nasce anche come orologio da portare tutti i giorni, come sistema di rilevazione integrato per tutti i nostri movimenti, dalle sessioni di allenamento alle passeggiate in montagna. Bergamaschi ha sottolineato come nel Blaze, così come in tutti i dispositivi di Fitbit nuovi (come l’Alto) o in quelli di fascia media o alta (Charge HR e Surge) esista la funzionalità SmartTrack, che rileva automaticamente lo stato di riposo, normale attività oppure attività intensa occasionale, come una corsa, una partitella a calcetto al parco o una passeggiata tra i monti, fasi che di solito non sono classificate come sport attivo ma che il device rileva comunque con precisione.

L’ampio display consente comunque oltre alle normali consultazioni dell’attività (presenti anche nell’App di Fitbit) anche le notifiche di chiamate, SMS, avvisi di calendario, oltre ad una batteria la cui vita dichiarata è di 5 giorni (molto più di diversi smartwatch della concorrenza): questo consente anche le rilevazioni del sonno durante la notte. Interessanti le caratteristiche di carica: con 20 minuti abbiamo un 40% di carica attiva, con 40 minuti una carica completa.

Fitbit Alta, fitness con eleganza

Novità anche nel settore smartband con Alta. Il nuovo bracciale affianca (e probabilmente sostituirà) il modello Charge, con una rinnovata estetica meno dedicata al movimento e più al design. Appare chiaro che il look è adesso più vicino alle esigenze di chi vuole un bracciale più discreto da portare tutti i giorni e che non sembri una smartband. Sotto il cofano però batte un cuore molto interessante: oltre al rilevamento del movimento (e dell’altitudine), SmartTrack, promemoria di movimento l’ampio display a scorrimento permette di leggere l’ora, gli SMS, gli avvisi di chiamata e ovviamente le statistiche istantanee di base, mentre manca il sensore di battito cardiaco. Come per gli altri tracker, è disponibile anche il rilevamento notturno.

Oltre al display, la grande novità di Alta sta anche nell’avere un bracciale intercambiabile: grazie ad un sistema di sgancio, gli utenti potranno cambiare colore al bracciale quando vorranno, iniziando con uno dei colori disponibili per cambiarlo poi con un altro cinturino da acquistare a parte. Fitbit ci ha assicurato che altri costruttori, in licenza ufficiale, stanno già preparando cinturini di terze parti, similmente a quanto già succede con Apple Watch.

Prezzi e disponibilità

Fitbit Blaze sarà disponibile in Italia a partire da lunedì 14 marzo 2016 a 229,99 Euro inizialmente nei colori nero, blu e prugna. Sarà possibile acquistare a parte cinturini Luxe in pelle (nero, grigio chiaro e camel) a 99,99 Euro, oppure cinturini Luxe in acciaio a 139,99 Euro.

Stessa sorte per Alta il cui prezzo è fissato in preorder a 139,99 Euro, con arrivo nei negozi e online a partire da Aprile, nei colori nero, blu, verde acqua e prugna. Saranno disponibili cinturini Classic (con gli stessi colori) a 29,99 Euro, Cinturini Luxe in pelle  grafite, rosa e prossimamente anche in cammello a 69,99 Euro e anche un modello di cinturino in Cinturino Luxe in acciaio inossidabile a 99,99 Euro, presumibilmente entro l’estate.

Tutti i modelli di Fitbit sono distribuiti in Italia da Attiva.