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Le impostazioni di Sierra riducono l’autonomia di MacBook Pro 2016: ecco cosa fare

Alcuni utenti lamentano una autonomia MacBook Pro 2016 inferiore alle attese: il problema è lamentato da vari utenti sul forum di Apple e non solo. Alcuni sembra siano riusciti a risolvere con l’aggiornamento a macOS 10.12.2, release dalla quale Apple ha eliminato la funzione che consentiva di stimare la durata prevista in ore e minuti della batteria lasciando solo la generica indicazione in percentuale.

Per quanto, come detto, alcuni utenti dicono di avere risolto con l’ultimo aggiornamento a macOS Sierra, Apple dice di non avere integrato nessuna miglioria specifica nell’aggiornamento in questione. La multinazionale di Cupertino afferma che la durata della batteria – da 76 wattora (MacBook Pro 15″), 54.5 wattora (13″ con Touch Bar) o 49.2 wattora (13″ senza Touch Bar) – è conforme ai tempi previsti: nelle specifiche parla di durata “Fino a 10 ore di navigazione web in wireless” e “Fino a 10 ore di riproduzione film iTunes”.

autonomia MacBook Pro 2016

I dati ai quali fa riferimento Apple si riferiscono a test condotti nell’ottobre 2016 utilizzando MacBook Pro 13″ di pre-produzione con processore Intel Core i5 dual-core a 2,0GHz, unità SSD da 256 GB e 8GB di RAM , MacBook Pro 13″ di pre-produzione con processore Intel Core i5 dual-core a 2,9GHz, unità SSD da 512 GB e 8GB di RAM e MacBook Pro 13″ di pre-produzione con processore Intel Core i5 dual-core a 2,9GHz, unità SSD da 256GB e 8GB di RAM. Con tutte le macchine sono stati eseguiti test di navigazione web in wireless, test di riproduzione di film iTunes e test dell’autonomia in standby.

La durata della batteria cambia secondo la configurazione. Nei test di navigazione web in wireless è stata misurata la durata durante la navigazione Wi‑Fi su 25 noti siti web con luminosità dello schermo impostata al 75% o a 12 tacche dallo zero. Nel test di riproduzione di film iTunes è stata misurata la durata della batteria durante la visione di contenuti HD a 1080p con luminosità dello schermo impostata al 75% o a 12 tacche dallo zero. Nel test dell’autonomia in standby è stata misurata la durata della batteria lasciando che il computer entrasse in modalità standby mentre era collegato a una rete wireless e a un account iCloud, con le app Safari e Mail aperte e utilizzando tutte le impostazioni di sistema predefinite.

iCloud e GPU pesano sull’autonomia

Ars Technica spiega che l’impressione di minore durata potrebbe essere dovuta a peculiarità di macOS Sierra. Le macchine con il nuovo sistema operativo integrano una funzionalità che aiuta l’utente a liberare spazio sul Mac archiviando automaticamente i file utilizzati raramente sul cloud. Nei primi giorni di utilizzo, la macchina potrebbe essere particolarmente impegnata su questo versante influenzando la durata media della batteria. Anche l’indicizzazione con Spotlight, la comunicazione con Cloud Drive, lo streaming foto che consente di accedere alle foto scattate con l’iPhone o l’iPad e la Libreria foto di iCloud che mantiene automaticamente in iCloud foto e video, sono elementi che i primi giorni potrebbero influenzare nel complesso il funzionamento a batteria.

macbook-pro-15-2016-smontato-2

In generale sono varie le tecniche che consentono di ottimizzare la durata della batteria. Rispetto a qualsiasi altra impostazione presente nel computer, la luminosità dello schermo può influenzare notevolmente questo aspetto (il suggerimento è di regolarla fino al minimo livello di comfort visivo) ma anche le prestazioni della scheda grafica. I MacBook Pro da 15″ includono due processori grafici o GPU, noti come “GPU dedicata” e “GPU integrata”. La GPU dedicata solitamente offre notevoli prestazioni, ma richiede anche un elevato consumo energetico. La GPU integrata assicura una durata ottimale della batteria senza però fornire le prestazioni di una GPU dedicata. Il sistema sceglie in automatico quale grafica usare ma, volendo, è possibile usare utility dedicate e forzare in alcuni casi l’uso della scheda meno potente (ne abbiamo parlato qui).

Ricordiamo che nel pannello Risparmio Energia in Preferenze di Sistema sono presenti numerose opzioni per ottimizzare la durata della batteria quando questo il computer è inattivo. Ad esempio, l’impostazione della modalità di sospensione del display nei periodi di inattività comporta lo spegnimento temporaneo della retroilluminazione e un miglioramento rilevante in termini di durata della batteria.

Esistono, infine, una serie di tecnologie integrate che possono influire notevolmente sulla durata della batteria. Quando non servono potete disabilitare il Wi-Fi o il Bluetooth dalle relative icone presenti sulla barra dei menu o in Preferenze di Sistema (rispettivamente Network e Bluetooth). Questo assicurerà un minor consumo di energia e una autonomia superiore. Per ottenere prestazioni ottimali della batteria, andrebbero scollegati anche adattatori e dispositivi esterni collegati al notebook poiché ovviamente consumano energia.

Capire quale applicazioni consumano più batteria

Come fare per capire se c’è qualche applicazione che sta consumando in modo eccessivo la batteria? Basta aprire Monitoraggio Attività (si trova nella sottocartella “Utility” in “Applicazioni). L’applicazione di serie con il Mac visualizza informazioni relative a processi, app, dischi, memoria e rete. È possibile usare queste informazioni per determinare l’effetto di un processo sulle prestazioni e che percentuale della capacità del processore viene utilizzata.

I processi sono programmi in esecuzione su Mac: possono essere app, app di sistema utilizzate da OS X o processi in background non visibili. Nella maggior parte dei casi, il processore del Mac utilizza solo una piccola percentuale della sua capacità di elaborazione. Quando si eseguono applicazioni che richiedono calcoli complessi, il processore consuma più energia. Dalla sezione “Energia” della finestra di Monitoraggio Attività è possibile visualizzare il consumo energetico del Mac, monitorare il consumo generale e visualizzare dettagli sul consumo energetico di ogni app.

Nella schermata che riportiamo qui in calce, una versione “preview” di Safari (un software preliminare, non ancora in versione definitiva) sta consumando moltissimo rispetto alle altre applicazioni, nonostante non stia elaborando nulla di particolarmente complesso o riproducendo video, con un notevole impatto energetico rispetto alle altre applicazioni.

autonomia macbook pro 2016

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