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Per Brian May, chitarrista dei Queen «Apple è diventata un mostro egoista»

Nessuno può giudicare Brian May come artista, virtuoso della chitarra elettrica, membro dei leggendari Queen al fianco di Freddy Mercury. Musicista, compositore, cantante e anche astrofisico, con laurea conseguita dopo la formidabile carriera musicale. Ora però l’artista svela un aspetto dell’uomo che la maggior parte dei suoi fan non conosceva, quello di utente Mac adirato contro le scelte tecnologiche di Apple.

Il chitarrista dei leggendari Queen non ci sta: la mossa di Cupertino sulle porte di collegamento è tutta sbagliata. Per Brian May Apple è diventata nientemeno che «un mostro interamente egoista» se possibile di più, anche peggio, una società che calpesta i suoi utenti. Tutta la sua rabbia parte dalla scelta di dotare sui MacBook Pro solo ed esclusivamente di porte USB-C. Una scelta che costringe gli utenti a buttare vecchi accessori e periferiche o, per lo meno, ad acquistare una infinità di nuovi accessori, cavi, dongle e adattatori.
Per Brian May, chitarrista dei Queen «Apple è diventata un mostro egoista»Il post di Brian May contro Apple pubblicato su Instagram non lascia scampo alla multinazionale di Cupertino, lo riportiamo qui per intero traducendolo in italiano. «Questo è uno dei motivi per cui il mio amore per Apple si sta trasformando in odio. Ora siamo costretti a utilizzare questi dannati connettori USB-C per tutto. Significa che dobbiamo portare in giro un sacco di adattatori fastidiosi, dobbiamo gettare via tutti i nostri vecchi cavi di ricarica, e spendere un sacco di soldi per nuovi, e se qualcosa tira il cavo non cade senza danni come con la presa Mag-Safe a cui tutti eravamo abituati (geniale).

E se una di queste cose è inserita nella parte sinistra e ruotiamo il computer a sinistra per inserirlo nella parte destra, succede QUESTO . Un connettore USB-C piegato che è immediatamente inutile. Quindi spendiamo sempre più denaro sostituendo le cose orribili.

Recentemente ho anche scoperto quanto poco ci sia di aiuto l’assistenza Apple in caso di problemi: tutto quello che vogliono è venderti altro materiale. Tutto sommato, Apple è diventata un mostro interamente egoista. Ma ci hanno reso schiavi. È difficile trovare una via d’uscita. Qualcuno là fuori ha la stessa sensazione? Bri».

Tutto lo sfogo di Brian May contro Apple parte da un piccolo incidente, un connettore USB-C piegato, forse provocato da una manovra azzardata o forse no. L’arrabbiatura per un incidente è comprensibile, forse meno il pesante sfogo. Rabbia e delusione che sembrano però provenire da altro, come dichiara lo stesso artista all’inizio del suo post «Il mio amore per Apple si sta trasformando in odio», quindi una delusione d’amore, come solo gli utenti Apple sanno provare per i computer e i dispositivi, una passione che gli utenti di altri marchi e piattaforme raramente arrivano a provare.

Ma dal punto di vista tecnologico e pratico le ragioni di Brian May sono meno condivisibili. Per esempio con un pizzico di ingegno, e sempre e comunque l’acquisto di qualche (pochi) accessori e adattatori, il nuovo iPad Pro con USB-C dimostra di essere un perfetto compagno per lavorare viaggiando leggeri, molto più che in passato. Come sempre avviene in periodi di transizione Apple è tra i primi costruttori ad adottare nuove tecnologie e standard: per gli utenti questo comporta costi e adattamento, ma a lungo termine finora le scelte hanno pagato.

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