I canguri fanno impazzire le auto a guida autonoma di Volvo

Tutte le case automobilistiche lavorano alle auto a guida autonoma ma in Australia per ora conviene stare al volante. In fase di test Volvo scopre che i canguri sono un problema

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Ormai è certo: nel giro di pochi anni ci muoveremo su auto a guida autonoma che richiederanno pochi o nessun nostro intervento ma, allo stato attuale delle cose, forse in Australia converrà procedere ancora alla vecchia maniera rimanendo al volante. Durante alcuni test in Australia dei suoi primi veicoli a guida autonoma Volvo ha scoperto che i canguri rappresentano un problema non di poco conto per il sistema automatico.

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Nei test precedenti le auto a guida automatica Volvo hanno superato con successo l’esposizione ad altri animali di grossa taglia, inclusi l’alce americano, cervi, alci e caribù, questi ultimi presenti sui tragitti di prova in Svezia. Ma il movimento a balzi del canguro risulta molto diverso da quello di tutti gli altri animali, con il risultato che manda in tilt il sistema di rilevamento di bordo. L’effetto dei salti del canguro sulle auto a guida automatica Volvo è descritto da un manager della società intervistato da ABC «Quando il canguro è in aria sembra che sia più lontano, poi atterra e sembra più vicino».

Prima di ridicolizzare il sistema di guida automatico di Volvo, ancora in fase di sviluppo, occorre ricordare che i canguri costituiscono la stragrande maggioranza degli incidenti tra auto e animali in Australia. Così per ora l’effetto canguro rappresenta un imprevisto non calcolato che, sempre secondo il tecnico della società, non ritarderà il rilascio dei veicoli autonomi nel Paese. Ora è praticamente certo che ogni altra società impegnata su questo fronte sarà costretta a tenerne conto del problema, effettuare test ulteriori in Australia e assicurare che il sistema di bordo sia in grado di rilevare correttamente i canguri e comportarsi di conseguenza.