Consumismo, oggi sono le app per il baratto facile che lo combattono

Se si vuole ricavare qualcosa da un prodotto ancora in buone condizioni, la migliore cosa da fare è affidarsi ad un'app per barattare: d'altronde lo smartphone, ormai lo hanno tutti

app per barattare

Con un mondo che tende ogni giorno di più verso il consumismo, parallelamente ad esso cresce esponenzialmente la necessità di vendere o scambiare prodotti in buone condizioni ed ancora del tutto funzionanti.

In tal senso, Internet è un prezioso alleato da non sottovalutare, in special modo se lo si affianca ad una app per barattare che faciliti tutto il processo di scambio, a partire dal far conoscere adeguatamente la disponibilità di uno o più prodotti e le proprie intenzioni a riguardo, fino alla comunicazione con le parti interessate per concludere l’affare.

Se infatti il passaparola di un tempo poteva certamente aiutare, oggi è davvero facile far sapere di voler vendere un prodotto a più persone possibili, anche a chi non si conosce e per cui le possibilità di raggiungerlo con altri mezzi sarebbero del tutto remote.

Il trend del baratto online è uno dei più solidi ed antichi, che affonda le sue radici in siti storici come Craiglist,  per estendersi poi verso altri lidi, prima con l’incremento dei siti di annunci con contenuti generati dagli utenti, passando poi per le reazioni alla recessione di fine anni 2000 – almeno secondo Kevin Brown, CEO di Hudson Barter Exchange.

Un fenomeno in avanzata che coinvolge non solo i consumatori – basti pensare alle migliaia di annunci di iPhone in vendita, solitamente nel periodo agosto-settembre, di chi vuole ricavare qualcosa per comprare subito il nuovo al lancio sul mercato – ma anche le aziende.

Secondo l’International Reciprocal Trade Association (IRTA), un terzo di tutte le piccole imprese utilizzano qualche forma di baratto mentre 65% delle aziende Fortune 500 si impegna  in qualche forma di baratto in un modo o nell’altro.

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Infine il baratto varrebbe circa il 30% del business totale mondiale secondo i dati del US Department of Commerce. Combinando queste cifre al fatto che ormai tutti hanno uno smartphone sempre in tasca, è chiaro come affidarsi ad un’app per barattare come Xtribe sia la strada più facile, rapida e fruttifera da intraprendere.

Questo perché a volte non basta soltanto indicizzare bene un prodotto con un titolo di effetto accompagnandolo a foto ed una adeguata descrizione che mettano in chiaro condizioni e qualità di ciò che si propone.  Dal telefono è infatti resa più facile la comunicazione tra le due parti, che sia telefonica o via chat, organizzando giorno e luogo di incontro per portare a termine lo scambio.

La comodità di Xtribe risiede proprio nella sua anima geo-commerce: chi desidera scambiare un oggetto e rendere questa attività di baratto proficua, portandosi a casa un oggetto utile in cambio di qualcosa di non più utilizzato, conoscerà immediatamente l’ubicazione fisica dell’eventuale offerta di chi è pronto a perfezionare lo scambio.

Inoltre un’applicazione come Xtribe incontra il favore di entrambi i lati che caratterizzano la medaglia del baratto online, ovvero l’interesse dei consumatori da una parte e delle piccole e medie imprese dall’altra.

Creare un profilo su Xtribe è facile, semplice e veloce, mentre per le aziende è possibile creare un Xtribe Store, un profilo perfettamente adeguato alle esigenze di un’azienda, comprensibilmente più articolare rispetto ad un utente provato.

Il periodo natalizio che ci attende sarà l’ideale per scambi e baratti, soprattutto dopo le feste, quando ci ritroveremo fra le mani regali indesiderati che vorremmo scambiare con altro, questa volta di nostro gradimento.

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