Un iPhone può avvisare se nelle vicinanze ci sono occhiali smart dotati di fotocamera. È l’idea alla base di ZuckOff, un’app che riconosce tramite Bluetooth alcuni modelli, compresi gli occhiali di Meta, e prova a stimarne la distanza. Non può stabilire se la fotocamera stia effettivamente registrando, ma offre un’indicazione in più a chi teme di essere ripreso senza saperlo.
Il programmatore Pawel Szydlowski afferma che la spinta a creare l’app è nata dopo avere appreso storie di individui che si riprendono mentre importunano donne o molestano estranei.
Come fa ZuckOff a riconoscere gli occhiali smart
ZuckOff (si scarica da qui per iOS e da qui per Android) analizza le comunicazioni Bluetooth Low Energy emesse dai dispositivi nelle vicinanze e confronta gli identificatori rilevati con un archivio di firme hardware.
In questo modo può riconoscere alcuni modelli di occhiali smart e stimarne approssimativamente la distanza. Dal lancio, avvenuto in agosto, l’app ha superato i 5.000 download sull’App Store di Apple, secondo quanto riportato da Business Insider.
«C’è bisogno di un’applicazione del genere», ha dichiarato il trentenne sviluppatore polacco, aggiungendo che le autorità di regolamentazione dell’Unione Europea lo hanno contattato per avere maggiori informazioni sulla sua app. «Come società abbiamo almeno il diritto di sapere se qualcuno ci sta registrando», ha spiegato Szydlowski.
Le contromisure di Meta contro le riprese nascoste
Meta ha cercato di contrastare anche le modifiche apportate agli occhiali per nascondere la piccola spia che segnala quando la fotocamera è in funzione. L’azienda ha rimosso migliaia di inserzioni e annunci relativi ai servizi di manomissione e ha aggiornato gli occhiali affinché la fotocamera venga disattivata quando il sistema rileva che il LED è stato coperto, danneggiato o alterato.
Instagram ha inoltre vietato i contenuti girati con gli occhiali smart di Meta nei quali vengono molestati sconosciuti in pubblico. Fra questi rientrano gli scherzi ai danni di persone che lavorano a contatto con il pubblico e i filmati dei cosiddetti “pickup artists”, nei quali vengono riprese donne ignare di essere registrate.
Nel frattempo Meta starebbe preparando anche un modello di smart glasses senza fotocamera. Secondo le indiscrezioni, questa variante dovrebbe integrare sei microfoni per comunicare con i servizi di intelligenza artificiale dell’azienda, altoparlanti e un pulsante laterale per richiamare rapidamente Meta AI. Al momento si tratta però di un prodotto non ancora annunciato ufficialmente.
ZuckOff funziona anche quando iPhone è in tasca
Una delle caratteristiche più utili di ZuckOff riguarda il funzionamento quando l’utente non sta guardando il telefono. Su iPhone il sistema operativo impone diversi limiti alle applicazioni che vogliono eseguire scansioni Bluetooth continuative in background; ZuckOff sfrutta quindi le informazioni Bluetooth che iOS permette di monitorare anche quando l’app non è aperta in primo piano.
La scansione in background non offre però gli stessi risultati di quella effettuata con ZuckOff aperta sullo schermo. Per questo lo sviluppatore consiglia di avviare direttamente l’app quando si vuole ottenere un quadro più completo dei dispositivi presenti nelle vicinanze.
Questa e altre app simili hanno comunque limiti importanti. Il rilevamento indica la possibile presenza di occhiali con fotocamera, ma non dimostra che in quel momento sia in corso una registrazione. Allo stesso modo, se l’app non rileva alcun dispositivo, non significa necessariamente che nelle vicinanze non ci siano occhiali smart o altre videocamere.












