HomeHi-TechFinanza e MercatoDue fornitori Apple coinvolti nei rapporti sui lavori forzati in Cina

Due fornitori Apple coinvolti nei rapporti sui lavori forzati in Cina

Un rapporto diffuso durante il fine settimana appena, pubblicato poi sul quotidiano britannico The Independent, ha riacceso i riflettori sul trattamento dei lavoratori di etnia uiguri in Cina. Secondo quanto diffuso nella pubblicazione, il regime cinese avrebbe trasferito migliaia di uiguri musulmani dalla regione occidentale dello Xinjiang, forzandoli dunque a lavorare lontano da casa.

Oltre a Nike, Dell, Volkswagen e altri grandi marchi statunitensi, anche Apple è anche legata alla vicenda, in particolare per via di due fornitori, BOE e O-Film. Quanto a BOE, produce schermi LCD per dispositivi Apple, attualmente MacBook e iPad, in corsa anche per una futura collaborazione per i display OLED destinati agli smartphone di Cupertino di fascia alta attesi nel 2021, così da rendere Apple meno dipendente da Samsung. O-Film, invece, realizza vari moduli per le fotocamere Apple, tra cui fotocamere selfie e alcuni degli obiettivi posteriori di iPhone 11 Pro.

Fornitori Apple coinvolti nei rapporti sui lavori forzati uiguri in Cina

In una dichiarazione, Apple ha affermato di avere regole rigide per i fornitori e si aspetta che tutti i lavoratori vengano trattati con dignità e rispetto.

Apple si impegna a garantire che tutti nella catena di approvvigionamento siano trattati con la dignità e il rispetto che meritano

Queste le parole del portavoce di Apple Josh Rosenstock, che ha aggiunto di non aver visto il rapporto in questione, rassicurando sul fatto che Apple stia lavorando a stretto contatto con tutti i suoi fornitori per garantire il rispetto degli elevati standard per cui è nota la società, anche in ambito lavorativo.

Apple è stata tra le prime società USA a impegnarsi in prima linea per migliorare il trattamento e qualità del lavoro di tutti i dipendenti impiegati presso i suoi fornitori. La multinazionale di Cupertino ha imposto rigide regole che riguardano ogni aspetto della vita e del lavoro nelle fabbriche dei fornitori, regole che le società partner devono rispettare e garantire, pena l’esclusione dalla catena di approvvigionamento e dai preziosi ordinativi di Apple. Le condizioni reali vengono rilevate da società indipendenti esterne ingaggiate da Cupertino con ispezioni obbligatorie a sorpresa pressoo gli stabilimenti in Cina e non solo.

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