Facebook lavora su un assistente vocale antagonista di Alexa e Siri

L'azienda di Mark Zuckerberg starebbe lavorando su un assistente vocale in grado di competere con Alexa, Siri o Google Assistant.

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Facebook lavora su un assistente vocale in grado di competere con Alexa di Amazon, Siri di Apple o Google Assistant. A riportare l’indiscrezione è CNBC citando sue non meglio precisate fonti.

Su questa iniziatava l’azienda è impegnata dallo scorso anno, lavoro che sta venendo a galla da voci che partono dal gruppo che si occupa di Realtà Aumentata, Realtà Virtuale e  hardware vario, inclusi i visori Oculus.

Una squadra con sede a Redmond (Washington) si starebbe occupando dello sviluppo di un assistente che sfrutta l’intelligenza artificiale. Alla guida del team c’è Ira Snyder, direttore responsabile AR/VR e Facebook Assistant. Il team si è messo in contatto con vari vendor nella catena di approvvigionamento che offrono componenti per smart speaker.

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Non è chiaro in che modo sarà possibile per le persone interagire con l’assistente, ma potrebbe essere possibile farlo in abbinamento a Portal,  dispositivo connesso e con integrate funzionalità da intelligenza artificiale che – tramite uno speaker e un monitor – può essere usato alla stregua di un videotelefono e interagire con l’assistente vocale di Amazon, Alexa, ma anche con i visori Oculus o altri dispositivi futuri.

Se Facebook pensa ad uno smart speaker, si troverà ovviamente a dover far fronte a una concorrenza agguerrita: Amazon e Google sono leader nel settore in questione, rispettivamente con il 67% e il 30% del market share statunitense.

Nel 2015 Facebook aveva presentato “M”, un assistente digitale personale in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale e riconoscere comandi vocali ma questo progetto è stato poi abbandonato. A novembre dello scorso anno, il social ha cominciato a vendere Portal, dispositivo in competizione con Echo Show di Amazon e con Google Home Hub che ha segnato l’ingresso dell’azienda di Mark Zuckerberg nell’hardware (tenendo conto che il visore Oculus è in realtà frutto di una acquisizione).