Funzionano ancora perfettamente, ma Amazon decide che devono essere sostituiti. Parliamo di una lunga serie di dispositivi Kindle e Kindle Fire lanciati nel 2012 o prima, che vengono resi di fatto inservibili e destinati ad aumentare la massa dei rifiuti elettronici per una scelta che ha basi chiaramente commerciali.
La comunicazione con la quale si annuncia la loro fine operativa è arrivata direttamente agli utenti tramite email, poi rapidamente condivisa anche su social e forum come Reddit, dove ha iniziato a circolare prima della conferma ufficiale da parte della stessa Amazon.
Dal 20 maggio questi dispositivi non potranno più essere registrati nel caso vengano riportati alle impostazioni di fabbrica o trasferiti su un altro account.
Oltre a questo, dopo la scadenza indicata, sarà possibile leggere i contenuti già presenti, ma non sarà più possibile acquistarne di nuovi, prenderli in prestito o scaricarli direttamente sul dispositivo. In pratica diventeranno inutili per l’uso per cui sono stati studiati.
Una lunga lista di Kindle ancora funzionanti
La lista completa dei dispositivi coinvolti è ampia e attraversa tutta la prima fase della storia Kindle. Include il primo modello del 2007 con tastiera fisica e rotella di scorrimento, ma anche Kindle Keyboard, Kindle Touch, Kindle 4 e 5, il primo Kindle Paperwhite e le prime generazioni di Kindle Fire.
Parliamo di prodotti che, in molti casi, continuano a funzionare senza problemi anche dopo più di dieci anni. Ed è proprio questo il punto che ha acceso le critiche.
Su Reddit e altri spazi online, diversi utenti fanno notare come dispositivi ancora perfettamente funzionanti vengano di fatto esclusi dai servizi. “Il mio Kindle funziona ancora benissimo dopo anni, perché dovrei cambiarlo?”, scrive un utente.
Un altro parla apertamente di spreco, sottolineando come decisioni di questo tipo trasformino prodotti pienamente operativi in rifiuti tecnologici nel giro di poco tempo.
Non è la prima volta e il problema è più ampio
Non è la prima volta che Amazon interviene in questo modo. Già nel 2016 aveva imposto aggiornamenti obbligatori ai Kindle più vecchi per mantenere l’accesso allo store, un segnale che il supporto a lungo termine stava progressivamente arrivando al capolinea.
Amazon giustifica la decisione sottolineando che si tratta di dispositivi supportati per un periodo molto lungo, fino a 14 o addirittura 18 anni, e che l’evoluzione tecnologica rende difficile mantenerli all’interno dell’ecosistema attuale.
Il tema però si inserisce in un contesto più ampio che riguarda tutta l’industria tecnologica. Sempre più spesso dispositivi ancora funzionanti vengono esclusi dai servizi, spingendo gli utenti verso nuovi acquisti.
Il risultato è duplice: da una parte un ricambio forzato dell’hardware, dall’altra un aumento dei rifiuti elettronici e una crescente discussione sul reale ciclo di vita dei prodotti tecnologici.
Amazon prova ad accompagnare la transizione offrendo agli utenti interessati uno sconto del 20% sui nuovi Kindle e un credito da 20 dollari per l’acquisto di ebook. Un incentivo che però non cambia la sostanza della scelta.
Chi vuole continuare a usare questi dispositivi senza limitazioni può tentare la strada del jailbreak, una soluzione possibile ma complessa e non adatta a tutti. In alternativa, resta l’accesso ai propri libri tramite app Kindle su smartphone, tablet o browser web, oppure il passaggio a un nuovo e-reader
Chi fosse interessato ad un nuovo dispositivi, Amazon riserva frequentemente sconti sui suoi e-reader, incluso il nuovo e apprezzato Kindle Colorsoft.
















