Flex 2, in prova il bracciale trendy di Fitbit

Non è stato il primo e non è stato il più importante per Fitbit, ma sicuramente Flex sarà ricordato come il modello che ha sdoganato l’epoca degli smartband davvero per tutti: Flex 2 ne eredita molte caratteristiche, con una impronta più moderna e qualche bonus in più.

Nel ricco catalogo di Fitbit, che nell’ultimo anno ha visto una decisa impennata di design verso linee più di casual e meno improntate al fitness, pur mantenendo le caratteristiche tecniche, non poteva mancare un modello come il Flex 2, il cui costo entry-level serve sia da traino per chi ha già un modello Fitbit ma ne vuole un altro da usare in piscina, al mare o in ambienti a rischio rottura quanto a chi vuole provare un bracciale intelligente, senza per questo investire una cifra importante.

Flex 2 copre entrambe queste esigenze in modo del tutto trasparente: e anche se l’inverno è qui e la voglia di andare al mare è sopita per molti l’esigenza di avere un bracciale che non teme il sudore, il gelo, una nuotata è ancora forte e la voglia di provare questo bracciale, il cui costo è assolutamente per tutti, resta forte.

Già il primo modello, con la possibilità di poter cambiare il bracciale in gomma (mantenendo però l’ogiva al suo interno) ha fatto scuola nel catalogo Fitbit, dato che i modelli attuali di Alta, Charge 2 e Blaze hanno un sistema simile: con questo modello la casa madre ha voluto osare anche di più e, pur mantenendo la linea abbastanza simile, il design adesso appare pià moderno e leggero con anche LED colorati e possibilità di modifica ancora più elevate.

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Flex 2, bracciali per tutti

La scatola del Flex 2 si apre con un contenuto che fa felici sia chi ha un polso sottile sia chi, come il sottoscritto, decisamente fuori misura: all’interno trova posto infatti sia un modello a taglia piccola che uno più generoso, in entrambi i casi il bracciale è una sola “stringa” in silicone che ospita una ogiva, che poi è il centro di calcolo, e un gancio posteriore in metallo.

A proposito di questo: benchè l’impronta del bracciale sia rimasta nella struttura la stessa, abbiamo apprezzato il rinforzo del gancio in metallo, uno dei punti deboli della prima versione del Flex che rendeva più semplici i furti con destrezza (detto per esperienza diretta). Il bracciale è risultato impossibile da aprire con una manovra rapida; serve una certa forza per aprire il bracciale

Flex 2.

Il cinturino in gomma adesso è più sottile e nel nostro caso con una incisione zigrinata in rilievo, ma sostanzialmente più anonimo della prima versione, più grossa e asimmetrica. Il modello in dotazione era di colore Nero, uno dei quattro disponibili (oltre a Magenta, Lavanda e Blu Marino), ma sono disponibili con acquisto separato sia singoli cinturini (al costo di 14,99 Euro) nei colori Giallo, Grigio e Rosa, così come set di cinturini, per chi ama cambiare il colore in modo continuo.

Qui arriva la prima novità: oltre ai bracciali in gomma sono adesso acquistabili anche accessori in metallo rigido, capaci di ospitare l’ogiva ma di elevare la classe del Flex 2 a tutt’altra categoria. E non è tutto, oltre ai bracciali l’ogiva adesso può essere indossata anche in un ciondolo, da appendere al collo, abbinandolo ad un vestito per il quale l’abbinamento con un bracciale in gomma sarebbe inappropriato.

Per la clientela femminile, questo è senza dubbio un motivo più che sufficiente per l’upgrade dal primo Flex, così come un interessante motivo di acquisto per chi non ama le forme troppo “geek” che generalmente questa fascia di prodotti tende a rappresentare.

Flex 2.

Un buon amico, ma discreto

Uno degli aspetti positivi del Flex 2 è che, una volta indossato, lo si dimentica. Del tutto.

Chi intende usarlo per monitorare i passi tenendo d’occhio la propria attività tramite l’App troverà in questo bracciale un compagno fedele: la batteria dura una decina di giorni, non serve toglierlo mai (ad eccezione per la ricarica, circa un’ora), nè sotto la doccia nè durante uno sport, nè in qualche bagno in piscina, e praticamente lavora sempre.

La comunicazione con l’App Fitbit per iPhone o Android avviene in modo del tutto trasparente, senza che l’utente se ne debba preoccupare a patto di lasciarla aperta in background: è ovviamente possibile forzare la sincronizzazione, ma non è strettamente necessario, se i dati non compaiono subito arriveranno di li a poco. Per chi vuole, è disponibile anche la possibilità di sincronizzare il bracciale tramite Mac o PC.

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Ovviamente non tutti usano il bracciale in modo così discreto: noi ad esempio ad un certo punto abbiamo voluto premere sull’acceleratore, si fa per dire, attivando un paio di sveglie giornaliere, e gli avvisi di chiamata e SMS.

In tutti questi casi l’avviso arriva tramite una vibrazione e una sequenza di luce nei cinque led colorati: peccato non sia possibile avere anche Whatsapp o Telegram, ma nelle intenzioni di Fitbit questo tipo di attività accessorie è intenzionalmente dosato per evitare che il bracciale diventi un disturbo per l’utente, che bene o male quando vuole ha sempre lo smartphone per tutti i riferimenti.

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Fedeltà e considerazioni

Per quanto riguarda l’utilizzo giornaliero, il tracciamento dei passi è più che buono, considerato che la mancanza di un sensore del battito cardiaco sposta al fascia casual la rilevazione e non preciso come i fratelli più capaci (come Charge 2), ma ne abbiamo apprezzato senza dubbio la precisione nella attività notturna, sia per il numero di risvegli che per l’inizio e la fine del sonno, attività che naturalmente Flex 2 rileva in automatico.

Flex 2 è anche in grado di rilevare l’inizio e la fine di una attività fisica leggera, come quando andiamo a correre, rilevando lo sforzo e registrando il tutto, seppure non è adatto a rilevazioni così dettagliate (per chi ha provato Charge 2, recensito qui, la differenza è evidente).

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L’App, per chi non la conosce, offre un design pulito ma molto versatile e potente: in quattro aree sono raccolte le prestazioni personali, le sfide programmate (con traguardi e medaglie) e quelle contro i propri amici, chiudendo con l’area che riguarda i set del bracciale e i dati fisici dell’utente (utili per il calcolo delle calorie).

Sottolineiamo, come avevamo fatto con il Charge, la bellezza delle nuove sfide programmate, come la maratona di New York o alcuni tracciati dello Yosemite, una simulazione vera e propria che gli utenti possono fare andando in ufficio o a scuola, con tanto di medaglie e foto commemorative esclusive realizzate da fotografi professionisti.

Infine, indossare un Flex 2 significa, al pari di tutti i modelli Fitbit, entrare nell’enorme community Fitbit, vero e proprio valore aggiunto: il circuito infatti per numero di utenti e per capacità di coinvolgimento non è secondo a nessuno ed è molto bello accettare e proporre sfide ad amici a anche a persone che non si conoscono, giusto per fare qualche prova o per avere uno stimolo in più (che è, letteralmente, tutta salute).

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Fitbit, più smart che fitness

Flex 2 si presta ad essere il bracciale più smart e sfizioso di tutta la linea Fitbit, un prodotto pensato sia per i più giovani quanto per chi non ha mai provato Fitbit o in genere un bracciale smart. E grazie ai nuovi bracciali rigidi o alla possibilità di essere indossato come una collana, anche a chi non ama interrompere la misurazione per una serata di gala o alle ragazze che vogliono una soluzione più femminile e di classe rispetto al bracciale comune.

Un bracciale interessante che raccoglie con coraggio l’eredità del primo modello introducendo importanti novità, alcune facoltative, mantenendo però intatto fascino e identità, e offrendo quella ventata di freschezza di cui ogni linea di prodotto consumer ha sempre bisogno.

Flex 2, come tutti i prodotti Fitbit, è distribuito in Italia da Attiva ed è disponibile in tutti i negozi Apple Premium Reseller, ma si trova anche online.