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Google Calendar, recensione del calendario intelligente che crea eventi dalle mail

Come funziona la nuova app di Google per gestire i calendari su iPhone? Abbiamo provato Google Calendar (gratis su App Store) su un iPhone 6 Plus, quindi nelle condizioni di maggior “spazio” sullo schermo offerto dalla multinazionale di Cupertino. E Google non si smentisce. Il suo prodotto offre una ottima integrazione con i suoi calendari ma anche con quelli di iCloud (e ragionevolmente di Exchange, ma non ne abbiamo uno da provare). I problemi casomai sono dal punto di vista dell’interfaccia, se – come chi vi scrive – siamo abituati a vedere sempre il calendario di Apple, considerato (a ragione secondo chi scrive) un’ottima ragione per comprare l’iPhone6 Plus. Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

Semplicità di configurazione
Il primo approccio con Google Calendar per iOS (con risoluzione pensata per i device tascabili di Apple: iPhone e iPad) è positivo. L’app segue la logica della grafica basata su Material design, cioè le linee guida della progettazione di interfaccia che Google persegue con coerenza anche al di fuori del suo ambiente operativo (Chrome OS e Android base). In questo modo gli utenti dei servizi online di Google o degli altri servizi dell’azienda avvertono il “family feeling” dell’interfaccia conosciuta, mentre gli utenti di lungo corso di iOS possono comunque orientarsi apprezzando una visione differente sull’interfaccia.

È un esercizio difficile che però a Google tutto sommato riesce abbastanza bene sia perché il suo design è comunque pulito sia perché la configurazione e le gesture sono molto semplici. Google ritiene che la gestione di un calendario si debba basare non solo sulla presentazione delle informazioni offerte ma anche sull’analisi di un database più ampio: basta collegare il proprio account Google e/o aggiungere i calendari iCal e al resto ci pensa lui. Non solo posiziona gli appuntamenti, ma cerca anche di scoprire di che cosa si tratta e di aggiungere informazioni utili, fosse solo il disegno che caratterizza ad esempio le cene o gli aerei e i treni da prendere. Non sempre ci riesce ma il tentativo è buono.

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