Google Places, aperte agli sviluppatori iOS le API che traducono coordinate in indirizzi

Google ha reso le API di Google Places disponibili a tutti gli sviluppatori di iPhone e iPad: ora anche chi crea app per iOS può attingere alle funzioni di geolocalizzazione e all'immenso database geografico di Big G    

Durante la conferenza dedicata agli sviluppatori, Google ha annunciato il rilascio pubblico delle API di Google Places per iOS. Lanciate in beta qualche mese fa, da questo momento sono disponibili a tutti gli sviluppatori che potranno integrarle nelle loro applicazioni.

Grazie a questo kit, i programmatori del mondo iPhone e iPad potranno sostanzialmente attingere tutti i dati relativi ai punti di interesse dal database di Google, integrandoli nelle app. Nell’esempio riportato dalla società, la società sviluppatrice di Lyft, app iOS per chiedere un passaggio al volo, rilascerà presto una nuova versione che userà Google Maps e le API di Google Places per conoscere il punto in cui si trova l’utente alla richiesta e quello di destinazione. Stessa cosa varrà per PicsArt che si avvarrà dei dati di Google per aggiungere le informazioni di localizzazione nelle fotografie.

Google ha precisato che le nuove API hanno tutte le caratteristiche di quelle per Android; per quanto riguarda Google Maps, la società ha rivelato che sono in arrivo una nuova modalità di ricerca ed una funzione di navigazione turn-by-turn che saranno entrambe in grado di lavorare in offline.

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