La GSMA chiede all’Europa una visione a lungo termine per lo spettro UHF

L'associazione degli operatori mobili (GSMA) si appella alla Commissione Europea per l'adozione di una visione a lungo termine per il futuro dello spettro UHF. "Incoraggiare l'investimento in reti mobili leader a livello mondiale"

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Anne Bouverot, Direttore Generale della GSMA ha commentato l’edizione odierna di un rapporto alla Commissione Europea sull’uso futuro della banda a spettro UHF (470-790MHz). Pascal Lamy, Presidente di Notre Europe, ha fornito un rapporto sul suo ruolo di presidente della High Level Group, costituito da alti dirigenti di operatori mobili europei, di emittenti, della comunità del microfono wireless, di operatori di rete e di associazioni tecnologiche.

“Apprezziamo l’impegno della Commissione Europea per il futuro di questo importante spettro e sosteniamo la richiesta di riallocare la banda da 700MHz come banda larga mobile nell’Unione Europea entro il 2020″, ha dichiarato la Sig.ra Bouverot.

L’associazione degli operatori mobili (GSMA) ha chiesto anche ai governi dell’Africa sub-sahariana (SSA) di riconsiderare il ventilato aumento della tassa che graverà sull’industria della telefonia mobile. La GSMA ha diffuso i risultati di due studi dai quali si evince che la tassazione sulla telefonia mobile in Africa sta ostacolando la crescita economica nei Paesi che l’hanno già adottata. Il primo rapporto, ‘Surtax on International Incoming Traffic (SIIT) in Africa’ (Sovrattassa sul traffico internazionale in arrivo nei Paesi africani) esamina l’impatto della tassazione nell’Africa sub-sahariana e conclude che l’introduzione della SIIT può tradursi in minori introiti per gli operatori e per i governi e in prezzi più elevati per i consumatori.

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