HTC: “La Realtà Virtuale non è morta, siamo solo agli inizi”.

Le vendite dei visori dedicati alla Realtà Virtuale secondo alcuni osservatori non decollano. "Siamo soli agli inizi" dice HTC, "le voci sulla morte della VR sono oltremodo esagerate".

HTC: “La Realtà Virtuale non è morta, siamo solo agli inizi”.

Solleticata da uno studio che dovrebbe dimostrare un declino nel mercato della Realtà Virtuale, HTC ha pubblicatio un post nel blog aziendale spiegando che questa tecnologia è ben lontana dall’essere defunta, ribadendo anzi che siamo solo all’inizio e promettendo che non è affatto morta e decollerà.

Il produttore del visore HTC Vice (compatibile Mac) giustifica il calo nelle vendite evidenziato da Digital Trends per l’assenza di prodotti a magazzino che hanno impedito alle persone di ottenere il dispositivo. «L’avvio della “consumer VR” è stata trainata soprattutto da visori per dispositivi mobili come GearVR e Google Cardboard. Man mano che questi sono diventati meno “seducenti” (esperienze VR non corrispondenti alle attese dei consumatori), le vendite di queste unità usate principalmente come dispositivi promozionali sono calate».

«Le soluzioni Premium VR» si legge ancora nel blog, «si sono consolidate e si sono intensificate col passare del tempo; tuttavia i più imporranti player non hanno indicato dati di vendita a sostegno dello slancio del mercato». «Le esperienze VR nel loro complesso continuano a migliorare con risoluzione avanzate e comfort, nuovi titoli, nuovi accessori e, presto, la necessità di meno cavi» (probabile riferimeto allo standard VirtualLink).

market share VR

Il produttore riferisce che sono state registrate vendite elevate nelle ultime settimane e che per un prodotto al solo terzo anno di esistenza, si tratta di un andamento senza precedenti. L’azienda invita ad avere calma, promettendo l’aumento della capacità produttiva e spiegando che nuove unità continueranno a essere disponibili online e nei negozi retail nelle prossime settimane.

Il produttore non fornisce dati specifici ma riporta uno studio dal quale si evince che, nel primo trimestre, ha ottenuto un terzo dei ricavi in questo settore. Da più parti si fa notare che servirebbe maggiore competizione e in tanti riconoscono che il mondo della VR non è l’Eldorado che molti avevano immaginato. I competitor di HTC ammettono qualche problema: “La VR rimane un piccolo mercato, i visori non si vendono come avevamo sperato qualche anno fa” ha ammesso a maggio di quet’anno Matt Conte, un funzionario di Oculus. Sony è l’unica ad avere rivelato il numero di account (a dicembre 2017 erano stati venduti 2 milioni di PlayStation VR, numeri secondo l’azienda destinati a crescere).

Apple è da qualche tempo impegnata in vari progetti legati alla Realtà Virtuale e alla Realtà Aumentata. A novembre dello scorso anno ha comprato Vrvana, startup canadese nota per un visore molto apprezzato da chi ha avuto modo di provarlo in anteprima. La Casa di Cupertino ha anche reclutato diverse persone legate a vario titolo alla Realtà Virtuale. Gli ultimi assunti sono, ad esempio, Sterling Crispin (sviluppatore di “Cyber Paint”) e Mark Robe (YouTuber noto, tra le altre cose, per progetti legati alla Realtà Virtuale e in particolare dell’uso della VR nell’ambito dell’intrattenimento on-board con le auto a guida autonoma).