Huawei da record: superati i 100 miliardi di fatturato nel 2018

La società segna un fatturato record, oltre 100 miliardi di dollari nel 2018, nonostante le problematiche "politiche" degli ultimi mesi.

Huawei da record: superati i 100 miliardi di fatturato nel 2018

Huawei ha annunciato risultati finanziari record per lo scorso anno. Le entrate dell’azienda sono aumentate a 107 miliardi, con un aumento annuo del 20%, mentre gli utili sono aumentati del 25% fino a 8 miliardi di dollari, dati che posizionano l’azienda nella stessa categoria di colossi come Google e Microsoft, che hanno superato entrambi i 100 miliardi di dollari di fatturato l’anno scorso.

I risultati positivi sono stati determinati da una massiccia crescita pari al 45% dei ricavi da parte della divisione smartphone, che ha rappresentato quasi la metà delle entrate della società per l’anno scorso, generando circa 52 miliardi di dollari di fatturato grazie ai telefoni di punta come il Mate 20 Pro e il P20 Pro.

Il fatturato della divisione tecnologia di Huawei è stato invece più debole. Secondo quanto rilevato da Reuters i ricavi da questa unità sono diminuiti dell’1,3 percento lo scorso anno, sebbene Huawei abbia spiegato che il calo è stato causato dai cicli di investimento nel settore delle telecomunicazioni.

Huawei da record: superati i 100 miliardi di fatturato nel 2018

Huawei non è una società quotata in borsa, ma pubblica annualmente risultati finanziari verificati. Tuttavia, l’intenso controllo a livello mondiale dell’azienda potrebbe portare a ulteriori sfide per questa divisione in futuro, soprattutto se le apparecchiature di Huawei verranno bandite per l’uso nelle prossime reti 5G.

Gli Stati Uniti stanno attualmente considerando il divieto, mentre un rapporto prodotto da un organismo governativo del Regno Unito ha sollevato serie preoccupazioni riguardo alle pratiche di sicurezza informatica di Huawei. Anche l’Australia ha vietato l’uso delle apparecchiature della società nella sua rete di prossima generazione, mentre l’UE lascerà la decisione ai suoi singoli Stati membri (l’Italia potrebbe essere fra gli Stati che adotteranno la tecnologia del colosso cinese).

Huawei ha ripetutamente negato le accuse secondo cui l’azienda potrebbe essere una sorta di Grande Fratello al soldo del governo cinese, affermando di prendere sul serio privacy e sicurezza, argomenti ai primi posti nella sua agenda industriale.