Guida ad installare Remix OS su Mac, l’Android alternativo

Remix OS 2 è un sistema operativo derivato dal progetto Android-x86, una combinazione tra Android e Chrome OS, utilizzabile con tastiera, mouse, finestre, ecc. Guida passo dopo passo su come preparare una chiavetta o un disco USB e avviare il Mac con questo sistema.

Remix OS 2.0 è un “fork” di Android (ne abbiamo parlato qui), utilizzabile su Mac o PC (un qualunque computer con CPU recenti a 64 bit) installandolo in una partizione o su chiavetta USB. Questo nuovo sistema operativo è una combinazione tra Android e Chrome OS che si presenta come un sistema con finestre, supporto per mouse, e tastiera, notifiche, funzioni per la gestione dei file e molto altro. Se siete curiosi di provarlo, abbiamo preparato una guida che spiega passo dopo come preparare una chiavetta USB e avviare il Mac da quest’ultima.

Scaricamento file con l’immagine-disco
La prima operazione da fare è lo scaricamento del file-immagine con la versione di sviluppo (si tratta, in effetti, di una release “alpha” destinata a sviluppatori che non si preoccupano troppo di bug e malfunzionamenti). Andate a questo indirizzo, barrate l’opzione “I’m a developer” e fate click su “download” per scaricare il pacchetto “Remix OS for PC Package (EFI)” (sono 724.4MB).

Remix download

Preparazione del disco o della chiavetta USB
A questo punto è necessario preparare una chiavetta USB (se avete un Mac con porte USB 3.0 è bene usare una chiavetta di questo tipo: il sistema si avvierà più in fretta e sarà più “reattivo”). Il minimo indispensabile è una penna o un disco esterno USB da 8GB con velocità di lettura/scrittura di almeno 10 MB/s (supporti molto lenti possono impedire l’avvio del sistema). Copiate ovviamente da qualche parte eventuali dati: il contenuto della chiavetta o del disco USB che utilizzerete verrà eliminato!. Avviate Utility Disco e inizializzate la chiavetta selezionando “Tabella GUID” come schema di partizione e “MS-DOS” come formato.

guid

Riversare il file-immagine sulla chiavetta
Per riversare il contenuto del file-immagine sull’unità di destinazione bisogna utilizzare UNetbootin (si scarica da qui), utility che consente di creare drive USB con distribuzioni “live” per Ubuntu e altri Linux senza creare per forza un CD/DVD. Scaricate la versione per OS X (sono 8.7MB) e avviate l’utility. Al primo avvio potrebbe comparire un messaggio che indica che l’applicazione non è “certificata” da Apple; per confermare l’esecuzione basta ecarsi in Preferenze di Sistema, selezionare “Sicurezza e Privacy” e nella colonna “Generali” fare click su “Apri Comunque”. Dopo lo sblocco è possibile aprire l’applicazione e indicare nome utente e password dell’utente-amministratore di OS X.

Nell’elenco delle distribuzioni, Remix OS non è ancora contemplato; non è ad ogni modo un problema: mettete il pallino su “Diskimage”, selezionate “ISO”, fate click sul pulsante con i tre puntini, scegliete il file immagine .img (“Remix_OS_for_PC_64_B2016011402_Alpha_EFI.img”) scaricato al punto 1 e fate click su “Apri”. Nella sezione “Type” selezionate “USB drive”, in “Drive” il disco-USB di destinazione (è normalmente riconosciuto in automatico) e fate click su “OK”.

UNetbootin

Estrazione e copia dei file
A questo punto i software di supporto contenuti nel file-immagine saranno estratti e automaticamente copiati sulla chiavetta di destinazione. Siate pazienti perché l’operazione richiede tempo (molto dipende anche dalla velocità dell’unità USB utilizzata ma in genere massimo in una decina di minuti il procedimento è portato a termine).

Estrazi

Preparazione con UNetbootin e avvio
Quando l’utility UNetbootin ha terminato il suo lavoro, appare in neretto il messaggio “Installation Complete, Reboot (current)” ed è possibile fare click sul pulsante “Exit”. La chiavetta USB è a questo punto pronta ed è possibile avviare il Mac da quest’ultima. Basta riavviare il Mac tenendo premuto il tasto Opzione (Alt) all’avvio fino a quando non compare la videata che consente di selezionare il disco dal quale partire.

Selezionate “EFI Boot”, scegliete “Resident mode” (l’altra è la modalità “guest”) e attendete il caricamento. Ancora una volta cercate di essere molto pazienti: se non avete un disco USB o una chiavetta USB veloce, il sistema richiede molto tempo per l’avvio. Al primo avvio, oltretutto, il sistema creerà alcuni file (il secondo avvio dovrebbe essere più veloce). Selezionate la lingua (si può scegliere al momento solo inglese o cinese), fate click su “Next”, selezionate la connessione WiFi  e indicate la password di quest’ultima (se non volete collegarvi al WiFi cliccate su “Skip”) e il sistema è pronto. Per spegnere il sistema avviato con Remix OS basta fare click sul pulsante in basso a sinistra, e poi sull’icona con il simbolo dell’accensione e infine su “shut down”.

installare Remix OS su Mac

Tenete conto che si tratta di un sistema ancora preliminare e come tale instabile, acerbo e non perfettamente funzionante (il lavoro da fare è tanto ma alcune cose sembrano promettenti). Consigliamo anche di usare un mouse USB al posto del trackpad. Buon divertimento! Noi vi aggiorneremo nei prossimi giorni con le nostre impressioni; potete intanto segnalare le vostre.