iOS 11 sarà un sistema operativo totalmente a 64 bit?

Un nuovo messaggio che appare nella beta di iOS 10.3 lascia intendere che in futuro le vecchie app a 32 bit non funzioneranno più. Con iOS 11 Apple dirà addio ai dispositivi a 32 bit e punterà diritto verso i 64 bit a tutto tondo?

Bisognerà attendere la WWDC di giugno per sapere cosa ha in serbo Apple per il futuro iOS 11 ma le indiscrezioni cominciano a circolare e alcune direzioni le ha già in un certo senso confermate Apple (ad esempio l’adozione del filesystem APFS) con la beta di iOS 10.3.

Il francese iGen fa notare il diverso messaggio di avviso che appare quando con iOS 10.3 si lanciano vecchie app non aggiornate da tempo. In precedenza appariva il messaggio “È necessario che lo sviluppatore aggiorni l’app per migliorarne la compatibilità”; ora, invece, appare il messaggio “Questa app non funzionerà con le future versioni di iOS. Lo sviluppatore dell’app deve aggiornarla per migliorare la futura compatibilità”.

Due le possibili spiegazioni: la più semplice è che Apple vuole spingere gli sviluppatori ad aggiornare le app, ricompilandole (utilizzando l’impostazione Xcode di default nelle “Architetture Standard”) per meglio renderle compatibili con i nuovi sistemi operativi. L’utente è in qualche modo avvisato che se l’app non funziona o non funzionerà, la colpa è dello sviluppatore che non ha rilasciato aggiornamenti. L’altra spiegazione possibile è che iOS 11 sarà installabile solo e soltanto su dispositivi con SoC Ax ad architettura a 64 bit. Resterebbero fuori i dispositivi precedenti all’iPhone 5s (i 64 bit sono supportati dai SoC A7 in poi). Apple, d’altra parte, in passato è stata chiara consigliando già nel 2013 di compilare le app sia a 32, sia a 64 bit. Tra i vantaggi dei 64 bit, lo ricordiamo, la possibilità di gestire grandi quantità di memoria RAM; Apple ha in passato evidenziato che la presenza di doppi registri per la gestione d’interi e numeri in virgola mobile permette alle app a 64 bit di lavorare con più dati e migliorare le performance. Tra le applicazioni che possono trarre vantaggi di questa architettura, quelle multimediali, fotografiche o quelle che si occupano di elaborazione audio.

La vecchia app FM Navi avviata su iOS 10.2 (a sinistra) e iOS 10.3 (a destra)
La vecchia app FM Navi avviata su iOS 10.2 (a sinistra) e iOS 10.3 (a destra)

Integrando il supporto ai 64 bit nei suoi sistemi mobili, Apple è stata estremamente lungimirante, mettendosi al riparo da problemi e non incappare nell’errore che altri produttori di sistemi operativi hanno commesso in passato, ritardando il supporto dei 64 bit e rendendo dopo necessaria la riscrittura di parti del sistema operativo e l’integrazione di ottimizzazioni specifiche o la riscrittura delle applicazioni.

Settembre 2013, Philip Schiller - senior vice president Worldwide Marketing di Apple - presenta l’iPhone 5s.
Settembre 2013, Philip Schiller – senior vice president Worldwide Marketing di Apple – presenta l’iPhone 5s.