iOS 7 Beta 3 e iPad 2: il video

ios 7 beta 3

Macitynet vi conduce alla scoperta dell’interfaccia “con grassetto” del nuovo iOS 7 e verifica se il sistema operativo dal look “semplificato” è veramente reattivo sul tablet meno potente che lo andrà ad ospitare. Eccolo in un filmato

[banner]…[/banner]Come funziona iOS 7 beta 3 su iPod 2? Anche se la terza versione del sistema operativo che arriverà nell’autunno 2013 non presenta apparenti novità l’implementazione attiva del pannello “accessibilità” porta notevoli vantaggi a chi vuole la massima leggibilità sui dispositivi che non dispongono di retina display: in sostanza iPad 2 e iPad mini.

Macitynet vi conduce alla scoperta dell’interfaccia “con grassetto” del nuovo iOS 7 e verifica se il sistema operativo dal look “semplificato” è veramente reattivo sul tablet meno potente che lo andrà ad ospitare.

Tutto in un filmato youtube della durata di 6 minuti.

La chiave di volta della maggiore leggibilità sta nell’opzione “Accessibilità” del menu impostazioni. Nelle immagini qui sotto vediamo come agisce sulle schermate di Impostazioni prima e dopo l’attivazione che implica un riavvio del dispositivo stesso per diventare efficace.

Ovviamente il “grassetto” non agisce solo su questi menu ma in tante finestre e “bottoni testuali” di iOS 7 aumentando la facilità con cui possono essere individuati nelle schermate in cui gli spazi bianchi e le linee sottili la fanno da padrone.  Abbiamo inserito le due immagini in una galleria in modo che possiate alternarle (tasto freccia del vostro computer o solo touch su iPad) per verificarne le differenze.

L’interfaccia di iOS è, come noto, uno dei principali elementi di novità del nuovo sistema operativo. Intorno a questo argomento si è scatenato un forte dibattito dopo che, probabilmente, anche internamente ad Apple si è discusso animatamente intorno alle innovazioni da portare al sistema operativo dal punto di vista visuale. Proprio sulle innovazioni dell’interfaccia, pare, è cominciato lo scontro che ha portato alla defenestrazione di Scott Forstall che di iOS è stato, prima dell’avvento di Jonathan Ive, il deus ex machina