Bimbo gioca con le password, blocca l’iPad di papà per 48 anni

Le caselle vuote da riempire con segni strani sullo schermo devono essere sembrate un gioco interessante: purtroppo il bimbo ha continuato a inserire password errate per un tempo imprecisato. Il risultato è tragicomico

Bimbo gioca con le password, blocca l’iPad di papà per 48 anni

Tre tentativi sono davvero il massimo, come ben insegnano Bancomat, codici PIN e PUK dello smartphone, ma il protagonista di questa vicenda certo non può ancora saperlo perché è un bimbo piccolo che deve ancora imparare bene a camminare, ma adora picchiettare con le dita sullo schermo di iPad.

E successo così che il figlio di tre anni di Evan Osnos ha giocato con il tablet del padre, pigiando a caso caratteri sul display, ripetutamente e per un tempo imprecisato, ma sufficiente per bloccare l’iPad per 48 anni.

A ogni tentativo di inserimento di una password errata il sistema impone un tempo di attesa che aumenta ulteriormente a ogni tentativo successivo, una soluzione comune in campo informatico per rendere impossibili gli attacchi di forza bruta a computer e dispositivi. Una soluzione che anche Apple ha implementato in iOS per rendere ancora più sicura e impenetrabile la propria piattaforma mobile.

Bimbo gioca con le password, blocca l’iPad di papà per 48 anniNaturalmente l’iPad bloccato per 48 anni non mostra la tempistica in questo modo perché il sistema è configurato per visualizzare il tempo di ritardo di inserimento password in termini di minuti. La foto pubblicata dal povero Osnos, che riportiamo in questo articolo, parla da sola: iPad è disabilitato, riprova ancora tra 25.536.442 minuti. A conti fatti fanno quasi mezzo secolo, poco meno di 49 anni.

Non conosciamo l’età del padre dello scassinatore provetto, ma è probabile che difficilmente riuscirà a utilizzare ancora il suo iPad. In una delle centinaia di risposte al suo post su Twitter, sembra che un tecnico certificato Apple abbia dichiarato che non c’è nulla da fare: questo iPad rimarrà bloccato 48 anni e rotti.

È praticamente certo che tutti i contenuti in memoria siano già stati cancellati, perché questo avviene di default al decimo tentativo di inserimento di una password errata. Forse solo un intervento miracoloso di Cupertino potrebbe rianimare questo tablet.