Quanto accelera davvero iPhone 18 Pro Max in ricarica? I primi test indipendenti permettono finalmente di quantificare il salto e, soprattutto, di capire quanto conta il nuovo supporto AVS e se vale la pena acquistare un caricatore compatibile.
Il fulcro della riflessione parte dalla recensione di Xiaobai’s Tech Reviews, canale YouTube cinese che ha misurato risultati molto vicini a quelli dichiarati da Apple: 34% in 10 minuti, 50% in 15 minuti, 100% indicato dopo circa 55 minuti e ricarica completamente conclusa in 76 minuti. Un risparmio rispetto a iPhone 17 Pro Max nell’ordine della mezz’ora.
La curva di potenza spiega come il nuovo modello riesca a tagliare questo traguardo: iPhone 18 Pro Max raggiunge circa 52 W già nei primi minuti e rimane su valori elevati per circa 12 minuti. Il forte picco iniziale e la capacità di sostenerlo producono il vantaggio decisivo.
Una parte importante del merito va all’Apple 40W Dynamic Power Adapter with 60W Max, il caricatore introdotto da Apple lo scorso anno con iPhone 17 e oggi consigliato per ottenere la massima velocità con i nuovi modelli.
Questo alimentatore supporta AVS (Adjustable Voltage Supply), un profilo di USB Power Delivery che consente di variare la tensione in maniera più fine rispetto ai tradizionali livelli fissi. Il funzionamento del profilo AVS e del Dynamic Power Adapter permette all’iPhone di chiedere all’alimentatore valori più adatti alle diverse fasi della ricarica.

Ma serve davvero un caricatore AVS?
La domanda a questo punto è inevitabile: per sfruttare bene iPhone 18 Pro Max bisogna davvero acquistare un alimentatore AVS?
Un test del sito francese Numerama permette di dare una risposta. Invece del caricabatterie AVS, la testata ha utilizzato una base Anker Prime da 150 W: la potenza disponibile è largamente sufficiente, ma l’alimentatore non ha permesso di raggiungere gli stessi risultati ottenuti da Xiaobai con AVS.
iPhone 18 Pro Max arriva al 14% dopo 5 minuti, 28% dopo 10 minuti, 41% dopo 15 minuti e 50% dopo 19 minuti. Dopo mezz’ora raggiunge il 70%, mentre la ricarica completa richiede 1 ora e 7 minuti.
Anche la potenza è inferiore nella fase iniziale: Numerama misura circa 44,7 W nei primi dieci minuti, circa 31 W tra il decimo e il ventesimo minuto, quindi 24-28 W e ancora circa 25 W dopo mezz’ora.
Il quadro diventa ancora più chiaro mettendo fianco a fianco i dati con quelli di iPhone 17 Pro Max.
| Test | iPhone 18 Pro Max + AVS | iPhone 18 Pro Max + Anker non AVS | iPhone 17 Pro Max + Anker non AVS |
|---|---|---|---|
| Potenza iniziale | fino a 52 W | circa 44,7 W | circa 40-41 W di picco |
| 10 minuti | 34% | 28% | 24% |
| 15 minuti | 50% | 41% | 33% |
| 50% raggiunto in | 15 min | 19 min | circa 25 min |
| Ricarica completa | 76 min* | 67 min | 85 min |
* Nel test Xiaobai iPhone 18 Pro Max indica il 100% dopo circa 55 minuti, mentre la ricarica termina completamente dopo 76 minuti.
AVS permette quindi di guadagnare soprattutto nella prima fase della ricarica: 52 W contro 44,7 W e 15 minuti contro 19 per raggiungere il 50%.
Anche senza AVS il 18 Pro Max è molto più veloce
La tabella mette però in evidenza anche un secondo risultato, forse ancora più importante per chi possiede già un buon caricatore USB-C.
Sempre utilizzando la stessa base Anker Prime da 150 W, iPhone 17 Pro Max raggiungeva il 24% dopo 10 minuti e il 33% dopo 15 minuti, mentre per arrivare al 50% servivano circa 25 minuti. La ricarica completa richiedeva circa 1 ora e 25 minuti.
Con lo stesso alimentatore iPhone 18 Pro Max arriva invece al 28% dopo 10 minuti e al 41% dopo 15 minuti, raggiunge il 50% in circa 19 minuti e completa la ricarica in 1 ora e 7 minuti.
Il miglioramento, quindi, esiste indipendentemente da AVS. Il nuovo modello è più rapido anche utilizzando esattamente lo stesso alimentatore non AVS del 17 Pro Max.
AVS serve soprattutto a spremere tutta la velocità disponibile nei primi minuti, portando il telefono vicino ai 52 W e permettendogli di raggiungere metà batteria in un quarto d’ora.
Perché iPhone 18 Pro Max può spingersi più in alto
Qui emerge anche una differenza interessante rispetto allo scorso anno. I test di ricarica di iPhone 17 Pro Max con diversi alimentatori USB-C avevano mostrato una potenza di picco nell’area dei 36 W. Il nuovo alimentatore dinamico con AVS non cambiava in modo sostanziale questo limite.
Con iPhone 18 Pro Max la situazione cambia: Numerama misura 44,7 W senza AVS, mentre Xiaobai arriva a circa 52 W utilizzandolo. Il 50% in circa 15 minuti dichiarato per iPhone 18 Pro trova quindi riscontro anche nelle prime misurazioni indipendenti.
Di fatto iPhone 17 Pro Max sfruttava poco il vantaggio offerto da AVS; iPhone 18 Pro Max è invece in grado di accettare più potenza e di utilizzare una curva di ricarica più aggressiva.
Tra le ragioni c’è probabilmente anche il nuovo sistema di raffreddamento. La camera di vapore più grande permette di trasferire il calore con maggiore efficacia e Xiaobai ne misura gli effetti sotto carico: in Genshin Impact i nuovi iPhone rimangono sotto i 42 °C e il Pro Max è circa 3 °C più fresco del 17 Pro Max. In un test più pesante arriva a 45,2 °C con un carico di circa 5,8 W.
Una migliore dissipazione offre più margine anche durante la ricarica: il telefono può accettare potenze maggiori e mantenerle più a lungo prima che la temperatura costringa il sistema a rallentare.
Quale caricatore conviene usare
La conclusione pratica è abbastanza chiara. iPhone 18 Pro Max si ricarica più velocemente del 17 Pro Max sia con AVS sia senza AVS.
Chi possiede già un buon alimentatore USB-C capace di fornire almeno 45-60 W non ha quindi un motivo urgente per sostituirlo. Anche senza AVS, iPhone 18 Pro Max arriva al 50% in circa 19 minuti e completa la ricarica circa 18 minuti prima del 17 Pro Max nelle prove di Numerama. L’importante è avere un buon caricabatterie da almeno 60W
Un caricatore AVS diventa invece interessante per chi vuole sfruttare tutta la velocità disponibile, soprattutto nelle ricariche brevi durante la giornata: 52 W invece di 44,7 W e il 50% raggiunto in 15 minuti anziché 19. Attualmente il caricabatterie migliore e certificato AVS è quello di Apple (anche se il Nexode Air di Ugreen secondo alcuni test dovrebbe avere il profilo AVS)
Se normalmente si lascia l’iPhone collegato per mezz’ora o fino alla ricarica completa, un buon caricatore non AVS resta perfettamente adeguato. Se invece capita spesso di avere soltanto dieci o quindici minuti per recuperare più batteria possibile, AVS permette di sfruttare fino in fondo il nuovo profilo di ricarica di iPhone 18 Pro Max.
Per chi deve acquistare oggi un nuovo alimentatore, scegliere direttamente un modello AVS ha comunque più senso: permette di ottenere il massimo dal nuovo iPhone senza rinunciare alla compatibilità con gli altri dispositivi USB-C.
















