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Isolamento vocale, la funzione nascosta di Apple

Le telefonate tramite FaceTime, Whatsapp, Telegram e le altre piattaforme che offrono il loro servizio via Internet risultano qualitativamente migliori rispetto alle chiamate tradizionali, ma c’è una funzione nascosta tra le impostazioni di sistema che permette di migliorarne sensibilmente l’audio.

Si chiama Isolamento vocale e pare che attivandola venga fuori una sorta di tecnologia di cancellazione del suono capace di eliminare qualsiasi rumore di fondo, come un cane che abbaia a qualche metro di distanza, il rombo delle auto che trafficano nella strada accanto o persino quello prodotto dalla ventola del computer o dalle dita che battono sulla tastiera, migliorando istantaneamente la qualità del microfono indipendentemente dal fatto che si tratti di una telefonata solo audio o di una videochiamata.

Non è una funzione particolarmente pubblicizzata da Apple (ne accenna appena in una pagina di supporto), sebbene molti degli utenti che ci si sono imbattuti l’hanno definita «magica»: c’è chi non si capacita del fatto che non si attivi automaticamente, ma la cosa forse ancor più strana è che non si trova neppure facilmente, senza parlare del fatto che è un’opzione che non si può attivare una volta per tutte, ma va accesa ogni volta che si effettua una telefonata, e lo si può fare solo quando è in corso la chiamata accedendo al Centro di Controllo e toccando il pulsante denominato Modalità microfono.

isolamento vocale

Per impostazione predefinita è attiva la modalità Standard, ma da qui è possibile scegliere quella denominata Ampio spettro per amplificare tutti i suoni e permettere così all’interlocutore di ascoltare ad esempio la musica in diretta quando ci si trova nel bel mezzo di un concerto) oppure la sopracitata opzione di Isolamento vocale, che al contrario elimina ogni rumore di troppo.

Pare funzioni sulla maggior parte degli iPhone, iPad e Mac degli ultimi anni, purché sia installata la versione numero 15 di iOS e iPadOS oppure macOS Monterey; tuttavia oltre al fatto che non è proprio a portata di mano, ci sono altri compromessi che al momento bisogna accettare.

Ad esempio non si può utilizzare con tutte le app: al momento è disponibile su tutte quelle principali come Whatsapp, Snapchat, Slack, Signal e Instagram, mentre in altre come Zoom c’è su iOS ma non su Mac, e non si può usare con nessuna delle app accessibili dal browser, quindi sono tagliati fuori Google Meet e diversi altri; e non funziona neppure, come dicevamo, con le telefonate tradizionali. Per finire la voce viene percepita molto più chiaramente – come se l’utente stesse parlando con la bocca attaccata al dispositivo, anche se si trova a un metro di distanza – ma risulta anche decisamente più elaborata e artificiale.

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