Lascia Apple l’ingegnere capo dello sviluppo dei superchip da A7 ad A12X

Un importante ingegnere, responsabile di team che si occupano della progettazione dei core dei processori della serie Ax che si trovano su iPad e iPhone, ha lasciato Apple. Un grattacapo per Cupertino..

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Un importante ingegnere, responsabile di team che si occupano della progettazione dei core dei SoC della serie Ax che si trovano su iPad e iPhone, ha lasciato Apple.

Stando a quanto riferisce C-Net, Gerard Williams III, senior director responsabile delle architetture per la piattaforma, ha lasciato Apple dopo nove anni.

Poco noto all’infuori di Apple, Williams si è occupato dello sviluppo dei vari core processor, dall’A7 – primo processore a 64 bit per dispositivi mobili – all’A12X, il chip integrato nell’ultimo iPad Pro, processore che Apple definisce “più veloce della maggior parte dei PC portatili”.

Negli ultimi anni le responsabilità di William erano aumentate e non si occupava solo della progettazione di core personalizzati per le CPU di Apple ma anche di supervisionare il layout di vari elementi dei system-on-a-chip (SoC) destinati a vari dispositivi prodotti dalla Mela.

Per i progettisti di chip è prassi normale integrare sempre nuove funzionalità – ad esempio relative alla gestione di GPU e memoria nello steso package fisico – così come prevedere funzionalità per migliorare la durata della batteria e ridurre la dimensione dei chip.

A12

La partenza di Williams arriva in un momento nel quale Apple sta intensificando i propri sforzi per creare nuovi componenti e assumendo altri ingegneri in tutto il mondo. Apple progetta i suoi chip sin dai primi iPhone. Nel 2010 ha integrato l’Apple A4 nell’iPhone 4, integrandolo anche nell’iPad. Da allora, ogni anno ha integrato nei dispositivi iOS nuovi processori della serie Ax e da tempo si vocifera lo sviluppo di chip proprietari da integrare in Mac che forse potremo vedere già dal prossimo anno.

Il frutto del lavoro di Williams si vedrà anche su dispositivi che arriveranno in futuro, giacché il suo nome è citato in oltre 60 brevetti; alcuni di questi riguardano la gestione energetica, la compressione della memoria e tecnologie multicore dei processori.

Da anni Apple preferisce puntare su tecnologie progettate “in casa”, come i chip W1 e H1 di Airpods, il processore di Apple Watch, ma anche il T2 che è sia un controller, sia una piattaforma di sicurezza. Si vocifera che Apple stia lavorando anche a suoi chip per la gestione dell’alimentazione e persino a suoi chip-modem.