«Apple può costruire chip di gestione alimentazione», tonfo delle azioni Dialog

Il Ceo di Dialog conferma le indiscrezioni secondo cui Apple potrebbe progettare internamente suoi chip di gestione di alimentazione ma che questi non arriveranno nel 2018. Le azioni del fornitore di Cupertino perdono il 19% in borsa

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Dialog fornisce ad Apple chip di gestione dell’alimentazione ma da mesi circolano indiscrezioni sulla possibile chiusura degli ordinativi di Cupertino perché Apple starebbe progettando interamente queste componenti. Ora per la prima volta il Ceo di Dialog interviene sull’argomento precisando che sì Apple potrebbe compiere il balzo ma che questo non avverrà nel 2018 e forse nemmeno nel 2019.

«Apple ha le risorse e le capacità per progettare internamente un PMIC e potrebbe potenzialmente farlo nei prossimi anni» ha dichiarato Jalal Bagherli, Ceo di Dialog riportato da Reuters, utilizzando un acronimo impiegato nel settore: PMIC deriva dalle iniziali del termine inglese Power Management Integrated Circuit. In breve il dirigente ha dichiarato che non prevede in pericolo gli ordinativi del 2018, come invece indicavano voci precedenti, e che Dialog sta già da tempo collaborando con Cupertino per finalizzare i chip di gestione dell’alimentazione per i dispositivi del 2019, ordinativi che comunque verranno fissati a marzo del prossimo anno.

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Le preoccupazioni derivano dal fatto che secondo alcuni analisti oltre la metà dell’intero fatturato di Dialog arriva dagli ordinativi di Apple: se Cupertino progetterà internamente i chip di gestione dell’alimentazione potrebbe arrivare un colpo irrecuperabile per la societò britannica, come già avvenuto per Imagination. Così non sorprende che la quotazione del titolo Dialog, già in calo dopo le indiscrezioni, abbia accusato un nuovo colpo perdendo un ulteriore 19% nonostante le rassicurazioni del Ceo. Ora non rimane che attendere il mese di marzo 2018 per scoprire se Apple rinnoverà o meno le sue forniture con Dialog anche per il 2019 ma è molto probabile che avremo novità anche prima tramite indiscrezioni di mercato e da addetti ai lavori.

La preoccupazione di Dialog è concreta: dopo aver progettato internamente i processori principali per iPhone e iPad e non solo, Apple ha creato anche i suoi primi chip wireless, per le impronte digitali, i coprocessori grafici e altro ancora. Solo in questo modo Cupertino riesce a ottimizzare al massimo hardware e software e a distinguere i suoi dispositivi dalla concorrenza. I chip di gestione dell’alimentazione sono considerati il prossimo passo strategico in questo senso perché regolano la ricarica delle batterie, il risparmio energetico e potrebbero portare a miglioramenti consistenti nell’autonomia.