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Laurene Powell Jobs investe nel giornalismo: “Preoccupata per la democrazia”

Laurene Powell Jobs, moglie del defunto co-fondatore di Apple, Steve Jobs, è una delle donne più ricche del mondo con una fortuna stimata in 19 miliardi di dollari. Ha fondato l’organizzazione filantropica Emerson Collective allo scopo di promuovere e sostenere l’istruzione, le imprese sociali e l’editoria, come “volano della democrazia”.

Questa organizzazione è un “think-thank” indipendente dalle forze politiche e un fondo di venture capital che finanzia attività di vario tipo; ha già acquisito quote di maggioranza di realtà quali The Atlantic, Pop-Up Magazine e Axios, e ora Powell Jobs afferma di volere investire ancora di più in questo settore.

Parlando con Kara Swisher di Recode nel corso della Lesbians Who Tech conference di San Francisco, Powell Jobs ha detto che il giornalismo è importante per mantenere la democrazia in salute, al pari dell’istruzione, dell’immigrazione e dell’ambiente. L’Emerson Collective si occupa a vario titolo di queste aree con investimenti strategici.

“La mancanza di persone che si occupano di rilevanti notizie a livello locale, mette a repentaglio la nostra democrazia e la nostra capacità di conversare, comprendersi e chiarirsi gli uni con gli altri”, ha riferito Powell Jobs. Il rallentamento nelle vendite dei giornali è a suo dire un segnale di pericolo per i redattori e il risultato di continui ed evidenti attacchi ideologici al mondo dell’informazione.

Gli Stati Uniti sono stati da sempre un bastione a difesa dei diritti dei media sia di natura progressista, sia di quelli conservatori, ma sul versante politico è diventato normale criticare il giornalismo. Il Presidente Trump ha più volte criticato e anche insultato giornalisti, una guerra spietata contro la libertà di critica che è fonte di preoccupazione per molti osservatori che parlano di” manipolazione” di giornali, giornalisti e media visti come “nemici del popolo”, “traditori”, “bugiardi” e “disonesti”, solo per riferire alcune delle parole più “eleganti” usate da Trump.

“Perfetta strategia da dittatore” ha riferito Powell Jobs parlando dell’incessante pestaggio dei media più orientati a sinistra. “Se guardate i sondaggi che indicano quanto le persone si fidino delle fonti giornalistiche, i risultati sono al minimo storico”. Inizialmente l’Emerson Collective non voleva occuparsi di questo ma ora a suo dire è fondamentale puntare sul giornalismo di qualità.

Laurene Powell Jobs
Laurene Powell Jobs

La vedova Jobs nel 2017 ha acquisito la maggioranza della società che edita la rivista The Atlantic, una delle più antiche degli USA. L’Emerson Collective, l’organizzazione per le riforme fondata da lei fondata, ha finanziato varie scuole negli USA con un progetto che mira a modernizzare e trasformare le scuole superiori.

Nel 2015 Laurene Powell ha anche finanziato l’acquisizione di Amplify la divisione di NewsCorp dedicata all’istruzione digitale con la quale Rupert Murdoch sperava di rivoluzionare il settore USA dei libri di testo. La Powell è anche presidentessa del College Track, fondazione che, tra le altre cose, ha attivato un programma di supporto per il completamento degli studi al college per gli studenti con basso reddito.

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