Le 6 cose che gli utenti iPhone non ammetteranno mai

Un sito statunitense elenca le sei cose che un utente iPhone non ammetterà mai, né davanti allo specchio, né alla presenza di altre persone, soprattutto degli utenti Android. Uno stimolante elenco che potrebbe aprire un dibattito tra utenti di piattaforme diverse.

Applicazioni iOS su Android

iPhone è considerato il migliore o uno dei migliori smartphone al mondo, non solo da chi lo possiede, ma anche da utenti che possiedono altri modelli; persino la cinese Xiaomi qualche tempo fa si è sbilanciata in questo senso ammettendolo ufficialmente. Non siamo in ogni caso qui per proferire sentenze di superiorità ma per riportare alla luce un curioso articolo di The Daily Dot, un sito web statunitense che alcuni anni fa aveva proposto sei particolari o caratteristiche, per lo più negative ovviamente, che nessun utente di iPhone ammetterà mai volentieri. L’articolo come detto è piuttosto vecchio, ma gli argomenti sono ancora molto attuali per questo vale la pena di fare un… ripasso.

Il primo punto debole che nessun utente iPhone mai ha ammesso e mai ammetterà è che: più grande è sempre stato più bello; solo che prima non si poteva dire perché Cupertino aveva stabilito che gli smartphone impugnabili e utilizzabili con una sola mano erano meglio dei “padelloni”. Da quando sono arrivati gli iPhone 6 e Plus, e poi tutti i successori, non è più possibile dichiarare la verità: suonerebbe come ammettere di aver sbagliato per anni.

Il secondo punto riguarda invece la chiusura di App Store e di iOS che non permettono all’utente di personalizzare e usare il terminale con la libertà possibile invece su Android. In pratica un punto a favore del jailbreak: qui i pareri possono discordare ma in realtà gran parte dell’esperienza utente di iPhone e iPad è proprio possibile grazie al giardino chiuso e dorato della Mela.

Il terzo punto riguarda l’eterna assenza di un alloggiamento per schedine microSD con il quale espandere la memoria; mentre continuano ad aumentare le necessità di spazio per foto, video, app, contenuti digitali, i pochi GB di iPhone e iPad versione base risultano, in effetti, molto stretti.

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Il quarto punto è quello più impegnativo e difficile: gli utenti iPhone non parleranno mai delle condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi. Ma questo punto, purtroppo, non è un problema che colpisce solo Apple: la fama dei prodotti e della Mela morsicata fa sì che ci si riferisca a Cupertino ma qualsiasi altro costruttore di elettronica di consumo, impiega le stesse fabbriche e gli stessi fornitori di Apple. Qui più dell’antagonismo Android-iPhone conterebbe una soluzione politica e sociale globale, una revisione della globalizzazione e delle regole di mercato attuali; in pratica, per risolverlo, oggi servirebbe un miracolo.

Il quinto punto evidenzia invece che anche iPhone ha dei problemi, ogni tanto le app si chiudono e il terminale si blocca. Naturalmente alcuni utenti avranno sperimentato simili problemi ma, chi scrive, usa iPhone dal primo modello 2G del 2007 e può dichiarare sinceramente che eventi simili possono accadere ma sono estremamente rari.

L’ultimo punto riguarda il prezzo: iPhone è sempre stato lo smartphone più costoso sul mercato e oggi con iPhone X lo è ancora di più.

All’origine di alcuni punti deboli spesso troviamo la fiducia (quasi) incondizionata nella multinazionale della Mela. Pur non trattandosi di nulla di nuovo, l’elenco risulta curioso e senza dubbio in grado di aprire un dibattito interessante tra utenti di smartphone diversi. Sarebbe bello che il confronto avvenisse mantenendo toni pacati e le buone maniere, ma sul web, tutto ciò è spesso sostanzialmente impossibile.
ios vs android