Il presidente FCC parla a tutti ma pensa ad Apple: vuole sentire la radio FM sugli iPhone

Un altro "miracolo" dell'era Trump: il presidente della FCC appena nominato vuole sbloccare la radio FM su tutti i telefoni. Un messaggio che punta a Cupertino e iPhone

Se c’è una cosa di cui siamo stati sicuri, finora, è che l’iPhone non ha la radio FM. Anzi, in passato venne molto criticato per questo ma Steve Jobs è stato inamovibile e Tim Cook segue la linea: iPhone? Niente radio FM! Le cose adesso però potrebbero cambiare.

Il nuovo capo della FCC (l’ente federale americano per le comunicazioni) Ajit Pai, appena nominato dal presidente Donald Trump, ha cominciato subito a cambiare le cose rispetto alle precedenti gestioni. E, se da un lato c’è timore che possa intervenire sulla net neutrality per appoggiare gli interessi delle grandi telco e corporation statunitensi, dall’altro si è già distinto per un intervento piuttosto singolare.

Infatti Pai ha dichiarato in occasione di un intervento con la American Broadcaster Association che vuole che venga attivato su tutti gli smartphone il sintonizzatore radio FM.

radio FM iPhone

Un passo indietro. Tutti i telefoni cellulari, perlomeno quelli con chipset e modem LTE di Qualcomm, hanno un chip per la radio FM. È talmente minuscolo ed economico che costerebbe di più progettare un chipset che lo escluda che non metterlo su tutti di serie e poi attivare/disattivare il suo funzionamento via software. La maggior parte dei telefoni cellulari ha la funzione attiva e lascia al sistema operativo la gestione della funzione radio. Chi si oppone da sempre invece è Apple.

Secondo Pai questo chip deve essere attivato perché consente di avere una funzionalità di comunicazione broadcast affidabile e sempre utile nel caso ci si trovi isolati o in condizioni di mancanza di campo o di malfunzionamento locale di Internet. Ad esempio nel caso di eventi climatici estremamente violenti come uragani e bufere.

Soprattutto negli USA ci sono numerosi canali radio locali che svolgono storicamente una funzione di informazione e allarme per la popolazione in caso di disastri naturali e gli americani sono abituati da sempre ad accendere la radio per sapere che cosa sta succedendo. Nel caso di “rottura” della rete cellulare o dei nodi internet locali, cosa meglio della buona vecchia radio FM, ha pensato Pai?

Il problema è che Pai è anche un fiero sostenitore del libero mercato e della deregolamentazione, come il suo presidente, e quindi indirizza ma non vuole obbligare per legge nessuno a fare niente. «Come credente nel libero mercato – dice Pai – non posso appoggiare un governo che obblighi a riattivare questi chip radio. Non credo inoltre che la FCC abbia il potere di richiedere una normativa del genere e più in generale credo che questo tipo di cose debbano essere risolte dal mercato stesso”.

Il mercato in questo caso è solo per Apple quello dei fabbricanti dei telefoni cellulari. Infatti, nella maggior parte del mercato (Android) è l’operatore che vende il telefono a decidere se il chip FM deve essere attivo o disattivo: AT&T, T-Mobile e Sprint lasciano il supporto su tutti i telefoni Android mentre Verizon lo supporta solo in alcuni telefoni Samsung e HTC.

La richiesta di Pai, quindi, ha un nome e cognome piuttosto chiaro: Tim Cook a Cupertino. Ha il sapore di una stoccata di assaggio, un colpo di avvertimento apparentemente senza conseguenze. Vedremo se ci sarà una risposta, diretta o altrettanto indiretta, da parte di Apple.

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