LG Electronics portaà a IFA 2026, in programma a Berlino dal 4 all’8 settembre, una nuova evoluzione della propria piattaforma AI Home. Al centro ci sarà ThinQ Claw, un agente basato su intelligenza artificiale con il quale si interagisce attraverso una chat e che punta a coordinare elettrodomestici, servizi e informazioni relative alla vita domestica senza richiedere all’utente di impostare singolarmente ogni automazione.
L’idea sulla quale LG sta lavorando è aggiungere alla smart home un livello capace di tenere conto del contesto: calendario, abitudini, condizioni ambientali e stato degli apparecchi collegati possono diventare informazioni utilizzate per suggerire o predisporre una serie di azioni.
Accanto a ThinQ Claw, LG porterà a IFA anche nuove applicazioni di Homey, la piattaforma sviluppata da Athom e oggi parte del gruppo LG, per collegare dispositivi di marche differenti e gestire l’energia domestica attraverso un sistema HEMS. Proprio alla vigilia della fiera è stato annunciato anche Homey Portal, un controller fisico per la casa connessa, mentre LG ThinQ Pro farà il suo debutto europeo per la gestione di edifici residenziali e commerciali.
ThinQ Claw, una chat per coordinare la casa
ThinQ Claw è descritto da LG come un agente AI basato su chat testuale. La sua funzione va oltre il comando diretto di un singolo apparecchio: l’utente può comunicare un obiettivo o una situazione e il sistema cerca di individuare quali dispositivi e servizi debbano essere coinvolti.
Un esempio indicato da LG riguarda il ritorno a casa. Informando ThinQ Claw del proprio arrivo, il sistema può controllare temperatura e qualità dell’aria e predisporre climatizzazione o altri apparecchi collegati.
In cucina, comunicando che stanno per arrivare alcuni ospiti, potrebbe invece utilizzare le informazioni disponibili per coordinare gli elettrodomestici necessari alla preparazione della cena.
Un altro scenario riguarda il calendario. Se il sistema conosce un viaggio programmato può proporre di spegnere alcuni apparecchi oppure sospendere determinate automazioni durante il periodo nel quale l’abitazione rimane vuota.
La differenza rispetto alle tradizionali routine della smart home riguarda quindi soprattutto il modo in cui vengono impartite le istruzioni. Invece di costruire manualmente una serie di regole del tipo “se accade questo, fai quello”, l’utente descrive attraverso la chat ciò che sta facendo o ciò di cui ha bisogno.
LG afferma anche che ThinQ Claw può ricordare preferenze e abitudini e utilizzarle nelle interazioni successive. La reale utilità dipenderà però dal numero di apparecchi e servizi integrabili, dalle lingue supportate e dal livello di controllo lasciato all’utente sulle azioni suggerite o eseguite.
Da dove arriva ThinQ Claw: il riferimento è OpenClaw
Il nome e soprattutto il concetto di ThinQ Claw hanno un’origine precisa. LG dichiara infatti che il nuovo agente è stato sviluppato partendo dal concetto di OpenClaw, progetto open source nato nell’ambito dei cosiddetti agenti AI personali. Il riferimento è esplicito anche nel comunicato internazionale di LG.
OpenClaw è stato creato dallo sviluppatore Peter Steinberger. Il progetto ha avuto origine alla fine del 2025 come esperimento per realizzare un assistente raggiungibile tramite applicazioni di messaggistica e capace non soltanto di rispondere alle domande, ma anche di utilizzare strumenti e servizi esterni per completare un’attività. Su Macitynet abbiamo raccontato anche il successivo ingresso di Steinberger in OpenAI e il ruolo assunto da OpenClaw nella diffusione dell’AI agentica.
È soprattutto questo modello che interessa a LG: ricevere un obiettivo, interpretarne il contesto e scegliere quali strumenti utilizzare per raggiungerlo.
Applicato alla casa, significa passare da comandi puntuali come “accendi la luce” o “porta il climatizzatore a 22 gradi” a richieste più generali che possono coinvolgere contemporaneamente più dispositivi.
Va però mantenuta una distinzione. LG parla esplicitamente di ThinQ Claw come sistema sviluppato sul concetto di OpenClaw e ottimizzato per AI Home; non afferma al momento che il prodotto utilizzi direttamente il codice o l’infrastruttura software del progetto open source.
ThinQ, ThinQ ON e il coordinamento degli elettrodomestici
ThinQ Claw entrerà nell’infrastruttura che LG sta costruendo da anni attorno a ThinQ, la piattaforma utilizzata per controllare i propri elettrodomestici connessi.
Nel progetto AI Home rientra anche ThinQ ON, l’hub destinato al coordinamento dei dispositivi domestici. Macitynet ne ha seguito il debutto spiegando come ThinQ ON sia stato pensato come hub AI per la smart home, con il supporto dell’ecosistema Homey e del framework di sicurezza LG Shield.
Un’altra componente è CLOiD, il robot domestico sviluppato da LG. Al CES 2026 l’azienda lo ha mostrato mentre svolgeva attività come preparare la colazione o occuparsi del bucato: qui il nostro articolo su LG CLOiD.
L’agente AI aggiunge un livello superiore rispetto al funzionamento dei singoli apparecchi. Frigorifero, forno, climatizzazione, purificatori, lavatrice e illuminazione continuano ad avere funzioni proprie, ma il sistema può cercare di coordinarli quando una richiesta coinvolge più elementi.
È una possibilità che assume maggiore utilità con l’aumentare del numero di dispositivi connessi. Una casa con due lampadine e un termostato può essere amministrata facilmente con singole applicazioni. La situazione cambia quando entrano in gioco climatizzazione, elettrodomestici, illuminazione, fotovoltaico, batterie domestiche e ricarica dell’auto elettrica.
Homey apre AI Home ai prodotti di altre marche
Una parte importante della strategia LG passa da Homey, la piattaforma sviluppata da Athom. Nel 2024 LG ha acquisito l’80% della società: Macitynet aveva già analizzato l’acquisizione di Athom e il ruolo che Homey avrebbe potuto avere nell’ecosistema ThinQ.
Homey permette di collegare apparecchi di numerosi produttori all’interno dello stesso ambiente di controllo. È una caratteristica che avevamo verificato già nella nostra recensione del primissimo Homey, provato con dispositivi Zigbee, Z-Wave, Wi-Fi e numerosi prodotti compatibili con HomeKit.
Questo consente al progetto AI Home di estendersi oltre il catalogo LG, un requisito importante in abitazioni nelle quali luci, sensori, termostati, altoparlanti, pannelli fotovoltaici, sistemi di accumulo ed elettrodomestici provengono normalmente da aziende differenti.

La piattaforma dispone già delle automazioni Flow, del controllo dei dispositivi, del monitoraggio dei consumi e di numerose integrazioni con servizi e prodotti esterni.
A IFA 2026 LG metterà in mostra anche applicazioni Homey dedicate alla gestione dell’energia domestica attraverso un HEMS.
Cos’è un HEMS e perché può essere utile con fotovoltaico e batterie
HEMS significa Home Energy Management System, cioè sistema di gestione dell’energia domestica. Non è un nome proprietario LG, ma una categoria di piattaforme che raccolgono informazioni sulla produzione e sul consumo di energia e possono coordinare i diversi apparecchi della casa.
Nel sistema che LG porterà a IFA, Homey può mettere in relazione contatori intelligenti, pannelli fotovoltaici, batterie domestiche, wallbox per auto elettriche ed elettrodomestici LG. LG descrive questa dimostrazione nella pagina ufficiale dedicata ad AI Home per IFA 2026, mentre Athom illustra più nel dettaglio le funzioni già disponibili nella sezione Homey Energy.
La differenza rispetto a un semplice misuratore dei consumi emerge quando il sistema può anche intervenire sui carichi.
Se nelle ore centrali della giornata il fotovoltaico sta producendo più energia di quella utilizzata dall’abitazione, un HEMS può privilegiare la ricarica della batteria oppure l’attivazione di alcuni apparecchi. Quando sono disponibili tariffe elettriche dinamiche può essere preso in considerazione anche il prezzo dell’energia nelle diverse ore, spostando determinati consumi verso i periodi meno costosi.
L’utilità potenziale cresce quindi nelle abitazioni che dispongono contemporaneamente di fotovoltaico, accumulo, pompa di calore e auto elettrica, perché aumenta il numero di carichi il cui funzionamento può essere anticipato o posticipato.
Il risultato dipende naturalmente dalla compatibilità dei singoli apparecchi e dalla possibilità di controllarli realmente, oltre che di leggerne semplicemente i consumi.
Homey Portal aggiunge un comando fisico alla casa connessa
Proprio alla vigilia di IFA è stato annunciato anche Homey Portal, un controller pensato per rimanere stabilmente in una stanza invece di obbligare a utilizzare ogni volta lo smartphone. Athom ne ha spiegato impostazione e funzioni anche nell’annuncio ufficiale di presentazione.

Portal dispone di un touchscreen da 2,8 pollici circondato da una ghiera rotante in acciaio inox. Può essere collocato su un tavolo oppure fissato alla parete e viene associato a una zona della casa, per esempio soggiorno, cucina o camera da letto.

La ghiera viene utilizzata per le regolazioni progressive: può cambiare la luminosità delle lampade, il volume degli altoparlanti oppure la temperatura. Sul display si possono invece selezionare dispositivi, cambiare brano, richiamare automazioni Flow o configurazioni Moods e consultare le informazioni relative al clima.
C’è anche un vantaggio molto pratico: i comandi rimangono accessibili a chi non utilizza l’app Homey sul proprio telefono. Un familiare o un ospite può regolare una luce o la temperatura direttamente dal controller presente nella stanza.
Portal comprende un sensore di prossimità, un altoparlante, un processore quad-core Cortex-A55 e alimentazione tramite USB-C. Un doppio tocco può essere associato a un’azione rapida, mentre i Flow possono visualizzare notifiche sullo schermo. È prevista anche la possibilità di visualizzare il flusso video proveniente da videocamere compatibili.
Homey Portal può mostrare anche fotovoltaico e consumi
Una delle funzioni di Portal più pertinenti al progetto che LG porterà a IFA riguarda Homey Energy.
Il piccolo display può visualizzare in tempo reale la potenza utilizzata dalla casa, l’energia importata ed esportata, la produzione dei pannelli fotovoltaici e, quando disponibili, i prezzi dell’elettricità nelle diverse ore. La piattaforma Homey consente anche di usare questi dati nei Flow per automatizzare, per esempio, la ricarica dell’auto o l’impiego dell’energia solare.
Per ottenere alcuni di questi dati è necessario un Homey Energy Dongle oppure un contatore intelligente compatibile; utilizzando Homey Cloud alcune funzioni possono inoltre richiedere Homey Premium.

Portal non sostituisce un termostato e neppure l’hub Homey. È essenzialmente un’interfaccia fisica per un ecosistema Homey già esistente e può lavorare con Homey Cloud, Homey Pro delle generazioni supportate, Homey Pro mini e Homey Self-Hosted Server.
Il prezzo di lancio indicato per l’Italia è di 249 euro in preordine, mentre quello previsto successivamente è di 299 euro. Nella confezione sono compresi sia il supporto da tavolo sia quello per il montaggio a parete e le prime consegne sono previste entro la fine del 2026.
ThinQ Pro arriva in Europa
IFA 2026 segnerà anche il debutto europeo di LG ThinQ Pro, destinato però a un pubblico differente rispetto alla normale casa connessa.
La piattaforma è progettata per edifici residenziali multifamiliari e ambienti commerciali e permette di controllare dispositivi, impianti e servizi condivisi attraverso un sistema centralizzato.
LG cerca quindi di applicare alcuni degli stessi principi utilizzati nell’AI Home a strutture più grandi, nelle quali monitoraggio degli impianti, consumi ed efficienza energetica assumono un peso maggiore rispetto alle singole automazioni domestiche.
Per la protezione di dispositivi, servizi e informazioni personali LG indica infine il framework LG Shield.
ThinQ Claw sarà in mostra a IFA 2026 sotto forma di dimostrazione. LG non ha ancora comunicato una data di disponibilità commerciale, l’elenco dei Paesi interessati, le lingue supportate o quali servizi esterni potranno essere utilizzati nella versione destinata agli utenti.



















