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Linux, un luminoso futuro dietro le spalle?

Ci arrabbiamo con Apple per bug piccoli e grandi che inevitabilmente le nuove versioni di OS X portano con sé, ma anche con altri sistemi operativi non è tutto rose e fiori. È l’impressione che si ha su Linux leggendo un lungo articolo segnalato da Phoronix nel quale si evidenzia un elenco impressionante di problemi nuovi e altri eternamente irrisolti, incluse problematiche con i driver grafici, l’audio, la compatibilità hardware, con il gestore grafico X11, con la gestione dei font e molto altro ancora.

L’elenco, puntuale e dettagliato, messo in piedi da Artem S. Tashkinov, evidenzia uno a uno i vari problemi di cui soffrono varie distribuzioni, un post aggiornato con regolarità e precisione. Bug software a parte, si evidenziano anche problematiche quali la mancanza di cooperazione tra gli sviluppatori open source, le guerre interne tra i cultori delle diverse distribuzioni, la mancanza di entusiasmo da parte di sviluppatori (la maggiorparte dei quali lavorano gratis), l’assenza di volontà nel risolvere alcune problematiche di sicurezza, la frammentazione inevitabile, l’assenza di applicazioni di big quali Autodesk, Corel, Adobe.

Miguel de Icaza, uno dei fondatori di Gnome, qualche anno addietro era arrivato a dichiarare che Linux sul desktop era morto per vari fattori, incluso l’inserimento di software proprietari nello sviluppo e l’incompatibilità tra distribuzioni Linux.

Icaza, passato a OS X, aveva dichiarato di essere felice di non dover “ricompilare il kernel per sistemare qualcosa, combattere con i driver video, gestire i bizzarri rallentamenti casuali del trackpad”. Il perfezionismo, spiegava ancora, è stato la causa d’inversioni di rotta e la nascita di distribuzioni che differiscono tra loro profondamente non ha permesso di trovare accordi sui componenti base da usare e no, impedendo lo sviluppo senza contrasti. La troppa apertura è stata causa di una sorta di anarchia che ha impedito lo sviluppo di repository regolari.

Tashkinov evidenzia che quelli elencati non sono problemi campati in aria o sue opinioni personali: per ogni singolo inconveniente segnalato, sono indicati link con articoli, thread e discussioni varie. Artem S. Tashkinov non è un utente qualunque ma un importante supporter del movimento Open Source e di vari progetti attinenti, incluso il kernel Linux, KDE, Wine e altro.

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