La crisi mondiale delle memorie colpisce ora anche il MacBook Air, il portatile più venduto di Apple che, dopo Mac mini e Mac Studio, sta registrando forti problemi di disponibilità.
Il problema che potrebbe diventare molto rilevante per Apple, viene segnalato da Bloomberg che vede segnali che confermerebbero l’esistenza di una strozzatura che sta gonfiando i tempi di consegna della macchina più popolare di Apple.
In effetti ordinando oggi un qualunque MacBook Air, anche in versione base, su Apple Store si vede la consegna slittare a fine agosto e per alcune configurazioni, inizio settembre.
Un’altra conferma arriva dalla promozione Back to School lanciata in USA, dove Apple mette maggiormente in risalto il MacBook Pro e avverte che il MacBook Air è “soggetto a disponibilità”.
La memoria è il collo di bottiglia
Per un computer aggiornato a marzo, ritardi di circa un mese come quelli che si verificano oggi sono insoliti. La causa sarebbe la solita carenza globale di DRAM, sempre più richiesta anche dai data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Apple starebbe cercando di ridurre la pressione valutando l’impiego di memorie prodotte in Cina per i dispositivi destinati al mercato locale. Una scelta già finita sotto osservazione negli Stati Uniti, come raccontato nel nostro approfondimento sulle pressioni contro l’uso di memorie cinesi.
La situazione si inserisce in un quadro più ampio di aumento dei costi, già analizzato nell’articolo sul caro memorie che potrebbe spingere ancora più in alto i prezzi Apple.
La scarsità di MacBook Air starebbe cambiando anche la strategia commerciale di Cupertino. Apple avrebbe aumentato i prezzi di diversi modelli e starebbe indirizzando più clienti verso il MacBook Pro da 14 pollici, anche in vista del futuro aggiornamento con chip M6.
Apple conferma le difficoltà sui componenti
Le difficoltà del MacBook Air confermano uno scenario che Apple ha già riconosciuto pubblicamente. Durante l’ultima trimestrale, la società ha ammesso che la disponibilità di alcuni componenti continua a limitare la capacità produttiva, nonostante una domanda ancora molto elevata.
Il problema potrebbe inoltre non esaurirsi con i ritardi nelle consegne. Il persistente aumento del costo delle memorie apre infatti la strada a nuovi rincari dei prezzi, uno scenario già considerato possibile per i prossimi mesi e approfondito nel nostro articolo sul caro memorie che potrebbe spingere ancora più in alto i prezzi Apple.











