Negli Stati Uniti la Federal Communications Commission ha imposto il divieto di importazione di qualsiasi router destinato al mercato domestico, ennesimo severo provvedimento nei confronti di prodotti elettronici made in Cina, paventando presunte preoccupazioni per problematiche legate alla sicurezza.
Lo riferisce Reuters spiegando che i brand cinesi controllano il 60% del mercato dei router negli Stati Uniti. A ottobre dello scorso anno una dozzina di agenzie e dipartimenti federali statunitensi hanno appoggiato la proposta di messa al bando di router e altri dispositivi di rete made in Cina, chiedendo il blocco all’importazione di prodotti come quelli di Tp-link che vanta negli USA un market share del 60%.
A spingere per il ban produttori come Netgear con cause legali e pressioni che a quanto pare sono state utili allo scopo, nonostante vari esperti di sicurezza non hanno trovato prove di vulnerabilità superiori a quelle della concorrenza, evidenziando che le patch di sicurezza di Tp-Link sono rilasciate con regolarità, alla stregua dei competitor.
Il sito Appleinsider spiega che Netgear da tempo porta avanti una “campagna diffamatoria” nei confronti dell’azienda concorrente, e che il ban comporterà ovvii benefici per l’azienda statunitense.
Tp-Link System di Irvine (California) è un’azienda nata dallo scorporo della cinese TP-Link Technologies ma ancora proprietaria di alcuni asset in Cina e più volte ha contestato le affermazioni di quanti affermano che i suoi prodotti ti presentano rischi per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

La vicenda ricorda quanto avvenuto nel 2024 con la messa al bando negli USA di Kasperksy (azienda che sviluppa software per la sicurezza), per presunti legami con il governo di Mosca. Kaspersky aveva all’epoca più volte spiegato che il Dipartimento del Commercio americano aveva preso la sua decisione in base al clima geopolitico e a preoccupazioni di natura teorica anziché valutare in modo completo l’integrità dei prodotti e dei servizi, evidenziando di non essere coinvolta in attività che minacciano la sicurezza nazionale degli USA e, di fatto, di aver contribuito in modo significativo con le sue segnalazioni e la sua protezione da una serie di minacce che avevano preso di mira gli interessi e gli alleati degli Stati Uniti.
In merito alla vicenda c’è stata una prima dichiarazione di TP-Link che riportiamo qui sotto nella traduzione italiana fornitaci dall’azienda.
“Questa iniziativa della FCC (Federal Communications Commission) sembra destinata a interessare praticamente tutti i nuovi router consumer venduti negli Stati Uniti. Poiché quasi tutti i produttori del settore si affidano a produzione estera o a catene di approvvigionamento globali, questo nuovo requisito stabilisce uno standard comune per l’intero settore. Sottoporre tutti i produttori e le relative supply chain allo stesso livello di controllo rappresenta un passo positivo verso una maggiore sicurezza dell’industria dei router
Siamo fiduciosi nella sicurezza della nostra supply chain. TP-Link è impegnata a rafforzare ulteriormente la propria presenza negli Stati Uniti e ha già pianificato l’avvio di attività produttive nel Paese, che si affiancheranno agli stabilimenti di proprietà già operativi in Vietnam.
In qualità di azienda con sede negli Stati Uniti, tutti i modelli TP-Link attualmente presenti sul mercato statunitense restano pienamente autorizzati alla vendita, all’utilizzo e al supporto, poiché l’aggiornamento della Covered List della FCC si applica esclusivamente ai nuovi dispositivi non precedentemente autorizzati. Per maggiori informazioni sulla Covered List della FCC, si rimanda alle FAQ dedicate.
La nostra priorità è soddisfare le vostre esigenze di connettività garantendo i più elevati standard di sicurezza e affidabilità. Consideriamo questi cambiamenti a livello di settore come un’evoluzione positiva verso un futuro più sicuro.
TP-Link resta fortemente impegnata a fornire soluzioni di rete sicure e di alta qualità a livello globale. Comprendiamo quanto sicurezza e privacy siano fondamentali nel mondo connesso di oggi e continuiamo a operare con l’obiettivo di offrire prodotti affidabili, sicuri e performanti ai nostri clienti e partner.
Jeff S. Barney | President
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