Da tempo diversi utenti di PC con Windows 11 lamentano diversi problemi, al punto che molti si stanno chiedendo se davvero Microsoft abbia ancora interesse a sviluppare seriamente il suo sistema operativo.
Microsoft ha deciso di rispondere alle lamentele e in un messaggio inviati ai Windows Insiders (il programma che consente di provare in anteprima update), sottolinea il suo impegno per la qualità del sistema operativo, la volontà di offrire funzionalità richieste da tempo, come ad esempio la possibilità di spostare la taskbar in alto e ai lati (come si poteva fare in precedenza), la riduzione di invasive funzionalità AI e di offrire agli utenti maggior controllo sugli aggiornamenti.
Anche l’Esplora File, per trovare, aprire, organizzare e gestire file e cartelle nel PC e nel cloud, dovrebbe ricevere maggiore attenzione, con Microsoft che promette migliorie in termini di velocità, stabilità e reattività in generale.
Il quadro generale che sembra emergere è che gli utenti vogliono meno nuove funzionalità e maggiore attenzione si quelle esistenti, risolvendo bug presenti da tempo. L’obiettivo è ora ridurre rallentamenti e comportamenti percepiti come forzati.
Sul versante update, Microsoft promette fix con meno riavvii automatici e meno notifiche insistenti, e anche la possibilità di evitare alcuni aggiornamenti obbligatori durante la prima configurazione di un nuovo dispositivo. È prevista anche la possibilità di un solo riavvio mensile per evitare continui riavvi richiesti dagli aggiornamenti e la possibilità di mettere in pausa alcune installazioni per il tempo desiderato, oltre a poter spegnere o riavviare il computer senza essere costretti a installare subito le patch.
Per quanto riguarda le prestazioni, Microsoft promette maggiore attenzione in termini di reattività del sistema mediante interventi sia alle app di serie sia ad alcuni componenti di sistema. Priorità anche all’uso di risorse con l’obiettivo di accelerare l’avvio di alcune applicazioni (es. il già citato Esplora File) e la sensazione di fluidità in generale.
Microsoft dovrebbe lavorare anche sulla gestione della memoria RAM, tenendo conto che sono ancora diffusione configurazioni con 8GB di memoria RAM, soglia che ormai comincia a diventare stretta. Se molte delle ottimizzazioni saranno effettivamente risolutive, il più recente sistema operativo di Microsoft potrebbe diventare gestibile anche su configurazioni meno potenti in termini di memoria RAM, processore, ecc.
Altra promessa importante riguarda migliorie con il Windows Subsystem for Linux (componente che permette di eseguire distribuzioni Linux), nello scambio di file con Linux, la compatibilità di rete.













