Come è nato Surface Book, un dispositivo «innovativo» di cui «essere orgogliosi»

Microsoft racconta come è nato Surface Book, un progetto al quale il team ha lavorato per due anni. L'idea era di fare qualcosa che lasciasse il segno, un computer portatile realmente in grado di competere con i MacBook Air e MacBook Pro

A Wired, Microsoft ha raccontato com’è nato il Surface Book, un progetto al quale Panos Panay (a capo della progettazione di tutti i dispositivi prodotti dalla casa di Redmond) e il suo team hanno lavorato due anni. Il Surface Book è stato presentato all’inizio di questo mese, ed è stato per molti una sorpresa giacché nessun rumor ne aveva anticipato l’arrivo e il form factor.

Inizialmente, spiega Panay, l’idea era di fare un buon computer portatile, una categoria nella quale Apple è l’azienda di riferimento con i suoi MacBook Air e MacBook Pro. Il vice presidente responsabile della divisione Surface Computing in Microsoft, voleva però qualcosa di più “Un dispositivo in grado di dimostrare alla gente una nuova direzione” e ancora “un prodotto del quale essere orgogliosi”. Precedenti tentativi di Microsoft erano stati un fallimento, e lentamente è nata l’idea di non proporre l’ennesimo tablet competitor dell’iPad ma qualcosa che poteva competere seriamente anche con il MacBook Air aggiungendo una tastiera.

Nel building 87, a pochi passi dal campus di Microsoft a Redmond, il team si è impegnato nello sviluppo di quello che a loro modo di vedere doveva essere il più bello e potente laptop mai visto. La squadra ha lavorato su vari prototipi recuperando un’idea che in precedenza era stata scartata per lo schermo staccabile che diventa un tablet; nell’articolo di Wired si spiegano i problemi che questa scelta ha comportato, tra i quali la corretta distribuzione dei pesi e il rafforzamento delle cerniere che reggono il display.

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Panay racconta anche che per molto tempo il progetto era noto solo al suo team e che per molti mesi anche le presentazioni in anteprima ai distributori sono state fatte senza evidenziare lo schermo staccabile (la funzione era stata disabilitata e il pulsante che permetteva di rimuovere lo schermo, era stato scollegato), permettendo un utilizzo simile a quello di un blocco da disegno o per appunti. Un mese prima della presentazione pochissimi sapevano che lo schermo era staccabile, un effetto sorpresa (una “one more thing” alla Apple) che ha stupito un po’ tutti durante la presentazione ufficiale.

Il Surface Book sfrutta processori Intel Core i5 e Core i7 di sesta generazione e integra un display da 13,5 pollici a 267 dpi; opzionalmente è disponibile con GPU discreta. Negli USA i prezzi partono da 1499 dollari. L’accoglienza iniziale è stata molto positiva: in USA le scorte sono state esaurite più volte in fase di preordine, con quantità ordinate giudicate “Enormi” da Panay.

https://youtu.be/XVfOe5mFbAE

Panos Panay
Panos Panay