Nel 2017 decine dipendenti tesla passati ad Apple, non solo per Project Titan

Dal 2017 è iniziato l'esodo dei dipendenti Tesla verso Apple: numerosi i dipendenti che passano dall'una all'altra compagine per lavorare a Project Titan.

Dopo Tesla Doug Field torna ad Apple per lavorare a Apple Car

Decine di dipendenti Tesla hanno lasciato la società per unirsi Apple già dalla fine del 2017. A svelarlo un’ultima ricerca della CNBC, che evidenzia altre curiosità di questo esodo. Ad esempio, si scopre che i dipendenti Tesla vengono impiegati ad Apple in ruoli non limitati a Project Titan, ossia lo sviluppo dell’auto a guida autonoma di Appple.

Fino ad oggi, i dati LinkedIn mostrano che sono 46 le persone assunte da Apple, precedentemente in forza a Tesla. Otto di questi erano stagisti Engineering, senza parlare dell’ex ingegnere Tesla che si occupava dell’ingegnerizzazione del pilota automatico, oltre a svariati ingegneri a lavoro sui firmware delle auto.

Alcuni dei di pendenti passati ad Apple, erano direttamente legati a rapporti di lavoro con Tesla prima del cambio, mentre in altri casi si tratta di dipendenti licenziati o comunque non più a lavoro per Tesla.

tesla roadster 9

Un certo numero di dipendenti Tesla passati ad Apple, spiega il rapporto, non ha ancora aggiornato i profili LinkedIn con la descrizione dei nuovi lavori, ragion per la quale risulta difficile e complesso comprendere quale sia il loro ruolo a Cupertino.

In passato, comunque, si sono verificati episodi ancor più curiosi tra le due società: nei mesi scorsi è stato il vicepresidente dell’ingegneria Mac, Doug Field, a ricongiungersi con la Mela dopo aver trascorso cinque anni a sovrintendere alla produzione del modello 3 di Tesla. Proprio Field, si pensa, possa tornare utile ai piani di Apple per lo sviluppo della Apple Car, attualmente nota come Project Titan.

In ogni caso, a sentire alcuni portavoce di Tesla non sembrano esserci rancori verso i dipendenti in uscita. Anzi, ai microfoni di CNBC Tesla ha dichiarato di augurare tutto il bene ai dipendenti oggi in forza ad Apple, spiegando che la società di auto ha “100 volte meno soldi” di Cupertino, ed è naturale che alla Mela possano ottenere compensi molto più ampi.

In ogni caso, Tesla continua a credere nella propria missione, che attualmente ripaga di ogni sacrificio fatto, e che in futuro ripagherà ancor di più, considerando che il mondo sembra muoversi proprio in direzione energia sostenibile. Più che una missione, per Tesla è proprio un obbligo.