HomeMacityGallerie Foto e VideoOmaggio a Steve Jobs 10 anni dopo: la fotogalleria di Macitynet

Omaggio a Steve Jobs 10 anni dopo: la fotogalleria di Macitynet

Ripubblichiamo, a 10 anni di distanza, questo omaggio dell’Ottobre 2011 a Steve Jobs con gli scatti che macitynet ha realizzato durante gli anni in cui ha seguito gli eventi Apple.


C’e’ un episodio che rimane impresso nella mente di chi scrive tra i tanti eventi Apple seguiti da vicino dopo il ritorno di Steve Jobs nell’azienda ed è quello del 16 Settembre 2003.

Museo D’Orsay ore 22 e 30. Apple ha organizzato nel grande salone dagli arredi barocchi al secondo piano un ricevimento in piedi per i giornalisti, i clienti e i distributori provenienti da tutta Europa. Non è un fatto straordinario per una azienda che utilizza una occasione come l’Apple Expo Parigi per promuovere se stessa e ringraziare i suoi utenti e clienti più fedeli e non è neppure straordinario che il museo apra al pubblico nelle ore serali visto che altre volte ha messo a disposizione le sue sale per eventi di questo tipo.

omaggio a Steve Jobs

Quel che e’ invece straordinario è il fatto ad accoglierci subito dopo la biglietteria non ci siano soltanto gli addetti alle pubbliche relazioni ma Steve Jobs in persona con a fianco Phil Schiller e Jon Rubinstein tutti e tre in tenuta casual e con Jobs ovviamente nella “divisa” con cui l’avevamo sempre osservato da sotto il palco dei keynote.

Jobs stringe la mano a tutti gli ospiti e chi entra come noi supera la strano timore reverenziale che prende quando ti trovi un personaggio di questo calibro che non si fa inseguire o sfugge riluttante al contatto ma che invece ti attende per darti il benvenuto.

Per noi cronisti, ma anche appassionati fan, era un momento storico e sinceramente non ricordiamo le parole che siamo riusciti a bofonchiare stringendo la mano in sequenza ai tre personaggi: con Schiller e Rubinstein c’erano state interviste, incontri e colloqui ma con Steve solo qualche foto scattata da vicino o “rubata” con amici che si inventavano fugaci pose…

Jobs ovviamente non partecipò poi al chiassoso rinfresco; forse con quel bagno di folla parigino, per lui che usualmente si limitava a velocissime visite ai grandi stand di Apple subito dopo l’apertura delle esposizioni, forse si era forse andati ben oltre le normali abitudini di contatto con il pubblico. Ma poi, ed è questa l’immagine che ci torna in mente, mentre ci allontanavamo dalla grande sala del ristorante che rimbombava di musica e chiacchiere, scorgemmo una figura che si muoveva lentamente nella semioscurità del museo e  sostava davanti alle tele di Van Gogh, Monet, Cezanne portando le mani al mento.

Quella era la sua posizione “di studio” che Apple ha cristallizzato sul suo sito pubblicandone l0immagine commemorativa: era Jobs che coglieva l’occasione di quell’evento che aveva promosso per concedersi il piacere di osservare i capolavori dell’impressionismo da vicino e senza folla intorno.

Ed è proprio così che ci piace ricordare Steve Jobs: al di là delle sue doti di manager, illuminato o spietato capitano di industria, Steve Jobs è stato un artista, un maestro della tecnologia in grado di trovare ispirazione dal bello e riproporlo al mondo nella sua forma più semplice e immediata.

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MacWorld San Francisco 2002, Una delle rare visite di Steve Jobs negli stand dell’Expo

Per questo ci mancheranno la sua gestualità, le sue iperboli, la sua abilità nel far diventare interessante e premiante anche la sottrazione di un particolare molto più dell’aggiunta di un altro. Ecco perchè rivisitando le immagini che vedete qui sotto, tratte dalle migliaia che custodiamo nei nostri archivi, ci siamo resi conto, al di là della retorica o della cronaca, di avere perso quello che per lungo tempo è stato un compagno di viaggio.

Le foto di questa galleria omaggio a Steve Jobs e dell’immagine a corredo dell’articolo [© macitynet.it] sono state scattate tra il 2002 e il 2008 da Matteo Vitali, Settimio Perlini, Fabrizio Frattini, Alessandro Corticelli, Giuseppe de Maso Gentile, Ivan Gujana, Alberto Ricci. La riproduzione senza autorizzazione è severamente vietata.

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