Home Hi-Tech Finanza e Mercato Per Spotify, Apple "strangola la concorrenza"

Per Spotify, Apple “strangola la concorrenza”

Horacio Gutierrez – responsabile degli affari globali e capo dell’ufficio legale di Spotify –  in concomitanza del procedimento giudiziario che vede contrapposte Apple ed Epic Games, ha scritto un commento per The Wall Street Journal in cui riassume i loro problemi con Apple.

“Sono rincuorato del constatare il crescente consenso globale, ma il tempo è dalla parte di Apple. Spotify ha successo, nonostante il comportamento di Apple. ma per molti sviluppatori la minaccia di un danno irreparabile è immediata”, scrive Guiterrez. “L’iter per predisporre cambiamenti normativi è lungo e laborioso; questo dà a Apple la possibilità di far passare tempo, continuando a soffocare gli innovatori, molti dei quali falliranno prima ancora di avere la possibilità di competere. Ecco perché Spotify chiede al Congresso di intraprendere un’urgente azione, un aggiornamento rigorosamente proporzionato della normativa antitrust per porre fine a tali eclatanti abusi. È il motivo per il quale la mia azienda, sostiene il Digital Markets Act in Europa, una proposta legislativa che cerca di affrontare pratiche sleali e anticoncorrenziali di potenti piattaforme digitali”.

“La capacità di Apple di strangolare i competitor non ha precedenti. Persino Microsoft nel periodo di massimo splendore del sistema operativo Windows, non chiedeva il 30% sui ricavi degli abbonamenti da browser competitor o da media player, e non ha imposto condizioni su come e quando i competitor di Microsoft potevano comunicare con i clienti. Per di più, fino a quando non verranno intraprese azioni legislative e misure esecutive, altre piattaforme seguiranno Apple. Il risultato? Ulteriore concentrazione di potere nelle mani di un piccolo numero di incontrollabili sovrani digitali che creano e applicano norme che favoriscono i loro servizi. La buona notizia è che Spotify non è più sola a dire queste cose; finalmente, coloro che si trovano nella posizione di poter fare qualcosa, hanno guardato oltre la facciata di Apple, cominciando ad agire nell’interesse degli innovatori e consumatori di tutto il mondo”.

Spotify alza la posta e inizia a supportare i podcast video

Spotify da tempo ha preso di mira Apple, e non gradisce, ad esempio, l’app Apple Music installata per default su iPhone e iPad, ma mette soprattutto in discussione i costi da pagare per vendere i suoi servizi su App Store. Apple ha respinto queste accuse al mittente, spiegando che Spotify cerca di mantenere tutti i vantaggi dell’ecosistema dell’App Store, inclusi i sostanziali profitti provenienti dai clienti dell’App Store, senza dare nulla in cambio. In precedenza Apple ha dichiarato: “Spotify ha tutto il diritto di stabilire un proprio modello di business, ma noi ci sentiamo in obbligo di rispondere quando avvolge le sue motivazioni finanziarie con una retorica fuorviante su chi siamo noi, su ciò che abbiamo creato e su quello che facciamo per supportare sviluppatori, musicisti, cantautori e creatori indipendenti di ogni tipo”.

Apple sostiene la necessità di mantenere lo status quo dell’App Store, evidenziando la sicurezza per gli utenti e come l’azienda contribuisca a mantenere l’App Store un luogo sicuro e affidabile, tenendo conto di misure atte a prevenire rischi vari.

La diatriba di Epic Games contro Apple è iniziata con l‘introduzione in Fortnite di un sistema di pagamenti diretto vietato dalle regole di App Store, ma anche dal regolamento di Google Play Store: il gioco è stato espulso da entrambi i negozi digitali. Tutti gli sviluppi della vicenda sono disponibili da questa pagina.

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