Playstation 4 non basta, per la realtà virtuale servirà un processore esterno?

La PlayStation 4 da sola potrebbe non essere sufficiente per gestire la realtà virtuale di PlayStation VR. Su Internet circola l’ipotesi di una unità di calcolo supplementare esterna

Sony Project Morpheus icon 1300

La potenza di calcolo della console Playstation 4 potrebbe non essere sufficiente per gestire videogiochi e contenuti in realtà virtuale. Secondo quanto circola in rete in queste ore per usare PlayStation VR, nome ufficiale della realtà virtuale di Sony, in precedenza indicata con il nome in codice Project Morpheus, il costruttore potrebbe prevedere una unità di calcolo esterna supplementare. Indizi in questo senso emergono da una presentazione di Ram Madhavan, developer Services and Support di Sony USA, durante una presentazione tenuta in occasione di Unite 2015.

In una slide della presentazione di Madhavan viene indicato un processore di PlayStation VR, esterno alla console, che si farà carico di tutte le operazioni più impegnative dal punto di vista dell’elaborazione grafica, soprattutto per le animazioni a bassa latenza, e anche per l’audio 3D binaurale. Da queste dichiarazioni si sono scatenate le ipotesi degli appassionati e degli osservatori: alcuni già temono di dover acquistare un componente o dispositivo separato, oltre alla console che già possiedono e al visore PlayStation VR. Altri invece ritengono che tutto sarà incluso nel prezzo di PlayStation VR (non ancora comunicato) ma che porterà a un ulteriore ingombro su visori e cavi necessari per il funzionamento.

Le domande sulla realtà virtuale continuano ad aumentare man mano che si avvicina il 2016, anno in cui saranno lanciati Oculus Rift e anche Sony PlayStation VR oltre ad altri visori e sistemi di altri costruttori. Ricordiamo che Macitynet ha avuto occasione di provare PlayStation VR durante IFA a Berlino a settembre: le impressioni le trovate qui.

playstation vr slide CPU 620